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PORTO VIRO

La fa abortire a forza di botte, condannato a 4 anni e 3 mesi

La difesa preannuncia che farà Appello

La fa abortire a forza di botte, condannato a 4 anni e 3 mesi

La accusa era pesante: nel corso di una sfuriata nell’abitazione di Porto Viro, il romeno di 42 anni avrebbe picchiato ferocemente una connazionale di 29 anni, la sua ex, tanto da procurarle un aborto, dal momento che era alla settima settimana di gravidanza, e vibrato una coltellata al nuovo compagno di lei.

I due, in passato, avrebbero avuto una relazione, che si sarebbe però conclusa prima dei fatti contestati, nel 2015. Quell’anno, in un giorno di primavera, l’imputato si sarebbe scatenato in una abitazione cittadina, costringendo all’intervento dei carabinieri, gli unici che riuscirono a bloccarlo.

Prima, però, chiaramente secondo le ricostruzioni accusatorie, l’uomo avrebbe fatto in tempo a ferire l’attuale compagno della giovane, con un fendente di un coltello da bistecca che lo avrebbe raggiunto a una gamba, provocando comunque lesioni non gravi. Inoltre, avrebbe picchiato la ragazza, con schiaffi, calci e pugni, minacciandola anche col medesimo coltello e costringendola a chiudersi in camera. Nella mattinata, l’imputato è stato condannato a 4 anni e 3 mesi di reclusione. La difesa, affidata all’avvocato Angela Zambelli, una volta lette le motivazioni, che dovrebbero essere depositate entro 60 giorni, valuterà se proporre appello. Una vicenda molto complessa e delicata. Anche perché, a oggi, l’imputato non ha mai fornito la propria ricostruzione dei fatti.

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