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Asm: meno fatturato ma più costi. Ma c'è il tesoretto Ascopiave

A salvare i conti ci pensa Ascopiave: e nelle casse del Comune arriveranno 2,5 milioni di euro

Asm: meno fatturato ma più costi. Ma c'è il tesoretto Ascopiave

18/07/2020 - 17:16

Diminuiscono i ricavi, crescono i costi della produzione. Ma a salvare i conti di Asm spa ci pensa, come ogni anno, il maxidividendo distribuito da Ascopiave, che permette alla municipalizzata di via Dante di tornare in positivo e, addirittura, di versare oltre due milioni e mezzo di euro nelle casse del Comune (su un utile complessivo di 2,8 milioni di euro).

Ma il problema resta sul tavolo: perché senza quella partecipazione dorata agli affari della multiutility di Pieve di Soligo (che quest’anno ha fruttato 4,4 milioni di euro di dividendo), Asm spa sarebbe in perdita secca. Una perdita, per di più, che diventa più pesante anno dopo anno. Se ancora nel 2018, infatti, il bilancio delle attività proprie di Asm spa era in rosso per un milione e 23mila euro; l’ultimo bilancio (quello del 2019, recentemente approvato) lascia sul terreno un milione e 582mila euro. Insomma, Asm ha perso più di mezzo milione di euro in più rispetto all’anno prima

Questo perché il valore della produzione è diminuito di oltre 200mila euro, passando da un fatturato di 7,32 milioni a 7,09 milioni di euro. Contemporaneamente, però, i costi sono aumentati di oltre 300mila euro, passando dagli 8,3 milioni del 2018 a quota 8 milioni 670mila euro lo scorso anno.

E attenzione: perché il 2020 non sarà certo roseo. Tra mancati incassi dai parcheggi, resi gratuiti nelle lunghe settimane di lockdown, all’azzeramento delle affissioni nel periodo clou dell’emergenza, il rischio concreto è che le perdite aumentino ancora. Ma tanto, poi, ci pensa “mamma” Ascopiave ad appianare tutto.

Ma così non può andare. E Silvia Menon, capogruppo a palazzo Nodari della civica che porta il suo nome, lo dice chiaro e tondo: “Nel febbraio 2017 - ricorda - con gli applausi dei consiglieri comunali che costituivano la maggioranza a sostegno del sindaco Bergamin, il presidente di Asm Alessandro Duò prometteva di risanare completamente la partecipata. Nel piano industriale che presentò al consiglio comunale, elaborato con la consulenza (da 24mila euro) dello studio Schiro promise che in un quinquennio di amministrazione il risultato operativo sarebbe risultato in pareggio”. Invece, “registriamo il peggior risultato degli ultimi anni. Dove sono finite le promesse di aumento delle vendite? E le promesse di ottimizzazione dei costi e riduzione dei costi fissi?”, attacca la Menon.

Nel mirino, però, non c’è soltanto Duò. Ma anche il sindaco Edoardo Gaffeo che - secondo la consigliere comunale - “non ha detto una parola su tutto questo. Non un commento su quest’ultimo anno in cui Duò è stato lasciato in sella al cda di Asm spa e sui risultati pessimi prodotti”.

Quindi, un passaggio sui due milioni e mezzo di euro che Asm spa verserà nelle casse del Comune. “Piove sul bagnato - considera la Menon - dopo un avanzo di bilancio di 5 milioni, rinegoziazione mutui, probabile sblocco di 4 milioni per la Baldetti, la giunta con più disponibilità finanziarie di sempre ha chiesto alla sua società di erogare quasi tutti i dividendi. Cosa farà Gaffeo con tutti questi soldi? Si potrebbe fare tantissimo: strade, parchi, manutenzione del patrimonio immobiliare e suo efficientamento. Attendiamo con fiducia di comprendere i progetti dell’amministrazione, che per ora latitano”.

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