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ADRIA

Scuola di Baricetta, “Chiusura sbagliata, c’era un patto”

Il consigliere regionale Graziano Azzalin: “Si era detto di terminare, perlomeno, il ciclo”

Azzalin: “Autonomia, fregatura doppia”

Graziano Azzalin, consigliere comunale di Rovigo

Il consigliere regionale Graziano Azzalin: “Si era detto di chiudere, perlomeno, il ciclo”

"La dirigenza scolastica riveda la propria posizione, la primaria di Baricetta non deve chiudere: facciamo almeno svolgere l’ultimo anno all’unica classe rimasta, come era stato promesso e si pensi poi a come mantenere e rilanciare il servizio". A chiederlo è Graziano Azzalin, consigliere regionale del Partito Democratico, che questa mattina ha incontrato le famiglie degli alunni della futura quinta classe che da settembre dovranno cambiare istituto.

"C’era l’impegno ad arrivare alla fine del percorso, questa retromarcia da parte dell’Istituto comprensivo Adria Due è incomprensibile. Oltretutto con l’emergenza Covid e il distanziamento sociale, nella struttura ci sarebbero spazi sufficienti per svolgere regolarmente le lezioni. Sarebbe quindi utile trasferire alla Madre Teresa di Calcutta altre classi, evitando pericolosi sovraffollamenti. Invece si sceglie la strada opposta e alle famiglie non non viene data alcuna alternativa, se non spostare i propri figli alla De Amicis di Adria".

"In sostanza una scelta obbligata. Ricordo che questa scuola solo pochi anni fa è stata premiata dalla Regione e meriterebbe di essere valorizzata. Inoltre - conclude Azzalin - non possiamo continuare a espropriare le frazioni di servizi fondamentali, usando come unico criterio quello del risparmio, condannandole a un’inevitabile desertificazione".

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