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Ex Maddalena ok, e il tribunale?

Gaffeo: “All’ex ospedale uffici pubblici, mai preso impegni per spostarci le aule di giustizia”

Ex Maddalena ok, e il tribunale?

Il via libera del governo al recupero dell’ex Maddalena, che sarà ufficializzato nel giro di qualche giorno, rilancia il tema della realizzazione del nuovo tribunale. I 13,5 milioni del bando periferie, infatti, saranno utilizzati per recuperare il fatiscente immobile della Commenda. Ma non per il trasferimento del tribunale. E a proposito di questo argomento ieri si è sollevata una polemica a causa di una interpretazione della interlocuzione fra il sindaco Edoardo Gaffeo e il ministero di Giustizia. Lo stesso primo cittadino chiarisce che “io non ho mai preso impegni per trasferire il tribunale al Maddalena. Mesi fa chiesi al ministero informazioni circa un eventuale spostamento del tribunale. Cosa che però tramontò subito anche in base a quanto emerso dal consiglio comunale. Tutti passaggi spiegati pubblicamente. All’ex Maddalena andranno uffici pubblici. Per lo spostamento del tribunale le ipotesi sono ancora al vaglio. E resto in attesa di un incontro col ministero della Giustizia per l’ipotesi del carcere minorile all’ex carcere e verificare se sono possibili altre strade.

La consigliera di minoranza Silvia Menon, però attacca e sostiene che “quella sul Tribunale è una decisione politica: e se la politica locale ormai da 20 anni non decide, decideranno a livello nazionale, fregandosene delle esigenze della città. Chi sperava che Gaffeo potesse risolvere il problema, è rimasto deluso. Il sindaco cambia versione ogni volta in base all’interlocutore che ha di fronte”. La Menon ripercorre le ultime tappe della vicenda: “A novembre 2019 Gaffeo scrive alla Presidenza del consiglio dei ministri che vi sono valutazioni congiunte tra Comune di Rovigo e ministero di grazie e giustizia al fine di collocarvi (al Maddalena) tutta l’attività giudiziaria. A gennaio 2020 scrive che ‘l'eventuale soluzione alternativa di utilizzo del fabbricato per ospitare gli uffici giudiziari richiede il concorso di determinazioni del ministero di grazia e giustizia”. A febbraio “in consiglio comunale, alla presenza di avvocati e dei commercianti, il sindaco fa retromarch. In consiglio a febbraio fu votata una mozione che diceva ‘No al carcere minorile in centro’. Fu bocciata in quella sede la mozione che conteneva le proposte degli avvocati e che individuava determinate sedi e ne scartava altre come il Maddalena”.

Continua Menon: “Il 9 giugno in consiglio comunale ho posto interrogazione su questione Maddalena ed ex carcere. Il sindaco disse che mi avrebbe risposto più avanti. Dopo quasi 2 mesi il sindaco, il 16 luglio, senza aver informato il consiglio comunale, scrive alla Presidenza che destinerà il Maddalena ad archivio e perché nel momento attuale vi è esigenza di spazi idonei per il personale dipendente e per ricevere in sicurezza il pubblico”. Per noi, come sosteniamo da un anno, il tribunale al Maddalena andrebbe benissimo. Con i 13,5 milioni del bando periferie si elimina un punto nero riqualificando un quartiere importante, la Commenda. Vogliamo davvero rischiare che a Roma decidano di spostare il tribunale fuori dal casello autostradale di Boara? Siamo convinti che al sindaco piacesse davvero la soluzione Maddalena. Però ci sono le elezioni regionali e il Pd, alleato del sindaco, è alla ricerca di consensi, e sicuramente vuole rimandare le decisioni per non perdere neanche un voto. E allora Gaffeo sappi che se ci sono giorni in cui la tua ‘carega’ non scricchiola sono proprio questi! Nessuno ti farà traballare prima delle elezioni, dopo chissà”.

Sull’argomento tribunale interviene anche il consigliere di minoranza Antonio Rossini: “Abbiamo capito e accettiamo che c’è chi ha una visione diversa di dove deve essere localizzato il tribunale, è stato oggetto di discussione e di analisi, ma la città ha espresso altre esigenze e noi politici le rispettiamo e le abbiamo condivise. Ricordo che i cittadini, i commercianti, gli avvocati sono soddisfatti della scelta di puntare sulla riqualificazione dell’ex carcere per ampliare il tribunale. Quindi bene ha fatto il sindaco Gaffeo a ripensarci e a tenere conto della volontà dei consiglieri che sono i rappresentanti dei cittadini, perché in uno stato di diritto democratico è la maggioranza preposta alla decisione politica che delibera su cose è meglio per la città”.

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