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CORONAVIRUS IN POLESINE

Allarme coronavirus, chiuso il centro estivo della frazione rodigina

Atteso per domani l’esito dei test sui piccoli. L’animazione sospende l’attività per cautela

Allarme coronavirus, chiuso il centro estivo della frazione rodigina

Ha tenuto chiuso oggi, e rimarrà chiuso anche nella giornata di domani, il centro estivo della frazione rodigina in cui è scattato l’allarme, per la presenza di un 35enne positivo al coronavirus (che ha costretto anche il parroco alla quarantena) e la contemporanea febbre alta “sospetta” di una bambina che frequentava l’attività dell’animazione estiva. Due casi, comunque, indipendenti l’uno dall’altro: il 35enne agente di commercio, infatti, non ha avuto alcun contatto con il centro estivo. Ma il doppio allarme ha fatto alzare la guardia a tutto il paese, tanto che l’associazione che gestisce il centro estivo ha deciso, autonomamente e in via cautelativa, di sospendere tutte le attività finché non saranno noti gli esiti dei tamponi a cui sono stati sottoposti i bambini.

Oggi, infatti, sia la bambina che per prima ha manifestato la febbre che altri piccoli che hanno avuto contatto diretto con lei, sono stati sottoposti al tampone per scongiurare il possibile contagio da coronavirus. Gli esiti sono attesi entro 24 ore, e dunque già nel corso della giornata di domani. Se - come ci si augura - saranno negativi, il centro estivo potrà riaprire già mercoledì mattina. Nel frattempo, tutti a casa.

“La bambina - spiega però un responsabile dell’associazione che gestisce il centro estivo - sta già meglio, la febbre si è abbassata e noi siamo fiduciosi. Tuttavia, per cautela, abbiamo deciso di fermare l’attività per questi due giorni, in attesa dell’esito dei tamponi”. Inizialmente - dice ancora il responsabile - “avevamo disposto soltanto la sospensione dei quattro bambini che fanno parte del gruppo ristretto in cui è inserita la bimba con la febbre. Per questi è stata disposta anche la quarantena preventiva. Poi però ci siamo detti che perdere due giorni di attività non era poi la fine del mondo, e anzi avrebbe fatto in modo che tutti fossero più tranquilli. Anche perché, comunque, è difficile tenere separati i bambini, qualche contatto ce l’avranno sempre”.

Quello della frazione rodigina non è l’unico caso di bambini sottoposti a tampone, negli ultimi giorni. “Abbiamo avuto diverse segnalazioni, e abbiamo proceduto a compiere i test. Finora non ci sono notizie di positività”, conferma il direttore generale dell’Ulss 5 Antonio Compostella. “In ogni caso, per noi i centri estivi hanno tutti l’ok ad andare avanti”, conclude.

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