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SALARA

Addio “Bigno”, sulle note di Ligabue

Il Vespaclub e i berretti della base di Zelo hanno fatto da contorno a una celebrazione commovente

Addio “Bigno”, sulle note di Ligabue

Un rispettoso silenzio ha riempito la piazza per un'abbondante mezz'ora prima dell'orario indicato sulle epigrafi per l’ultimo saluto a Roberto Bignardi. Un silenzio interrotto solo dalle note di “Certe Notti” di Ligabue che hanno accolto il feretro di dj “Bigno” nel pomeriggio di ieri, sul piazzale della chiesa di San Valentino a Salara. Tanti, tantissimi gli amici accorsi da ogni parte d'Italia, per l'ultimo saluto a Bignardi, che si è spento a soli 56 anni, improvvisamente nella notte dello scorso mercoledì 5 agosto all'ospedale di Padova. Una fila di Vespe del Vespaclub di Occhiobello, oltre che alcune motociclette, hanno fatto da cornice su un lato del piazzale. Dall'altro lato, numerosi i berretti indossati dagli ex avieri della base di Zelo, amici del Bigno, che con lui avevano condiviso il periodo della leva, seppur in diverse annate, proprio a Zelo.

Prima della celebrazione, il più "anziano" degli ex Intercettori Teleguidati, Roberto Bellacci, ha letto un pensiero dedicato a Bigno in cui ha spiegato anche l'inizio della loro amicizia: “Con il Bigno, come tanti di noi, ci eravamo conosciuti in occasione di qualche rimpatriata ed avevamo subito fraternizzato, anche se fra avieri io ero nonno e lui burba. Quante volte sono stato benevolmente ripreso per le mie battute ed amava dire che erano bischerate da toscanaccio.

Come non ricordare il suo sorriso ed abbraccio quando mi ha visto arrivare a Rovigo, dov’era in riabilitazione dopo un intervento”. “Sei stato uno stimolo per tutti noi. Sei, in breve, una grande perdita, difficile da accettare, un grande vuoto, difficile da colmare” ha concluso Bellacci. Alle sue parole, si è ricollegato padre Florio Tessari, officiante della celebrazione, che ha avuto pensieri profondi diretti soprattutto alla moglie Sabrina, al fratello Lucio, alle nipotine Giada, Sara e Sofia, e che a loro ha dedicato le parole di Sant'Agostino, per attutire il dolore del momento: “Non ti chiediamo perché ce l’hai tolto, ma ti ringraziamo per il tempo che ce l'hai donato”. Il saluto del Gruppo del 79° di Zelo con il tipico gracchiare della rana simbolo della base di Zelo, a cui ha partecipato anche la moglie Sabrina in prima fila, il silenzio militare suonato dalle casse di un'auto e il rombo dei motori delle Vespe del Club di Occhiobello, hanno salutato Bigno per l'ultima volta, prima della partenza verso il crematorio di Copparo.

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