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AMBIENTE

Incivile dei rifiuti, decine di multe grazie all'ecoguardia

Trombini: “Gli introiti delle sanzioni vanno al Comune. Spesso sono autoctoni”. Presto nel Delta

Incivile dei rifiuti, decine di multe grazie all'ecoguardia

Il servizio di vigilanza ambientale in azione

In sei mesi decine di sanzioni, multe che andranno a riempire le casse del Comune di Rovigo. La guardia ecologica di Ecoambiente, continua la sua attività, che per ora è iniziata solo a Rovigo, ma presto si allargherà anche nel Delta. L’ispettore ambientale, riconoscibile con la sua maglia blu e l’automobile con il logo di Ecoambiente è "innanzitutto a disposizione dei cittadini - spiega il presidente di Ecoambiente Marco Trombini - Se qualcuno ha dubbi sulla differenziata può chiedere all’operatore".

Gli operatori di Ecoambiente lasciano i rifiuti non correttamente differenziati, mentre gli eco "vigilantes" hanno la possibilità di elevare sanzioni. L’indagine sull’origine del rifiuto abbandonato talvolta non è così semplice: "Ci sono ditte edili - fa un esempio Marco Trombini - che lasciano rifiuti speciali nei cassonetti, mentre è a carico loro lo smaltimento per norma. In questi casi è facilmente riconducibile il rifiuto. Poi ci sono le segnalazioni fatte dai vicini di casa. Spesso sono anche stati colti sul fatto le persone che hanno abbandonato rifiuti dove non dovevano".

E, garantisce il presidente di Ecoambiente: "Non sono solo immigrati, come spesso si sostiene, a non eseguire il corretto smaltimento dei rifiuti. Spesso sono autoctoni".

Con il tempo l’ispettore ecologico sviluppa i suoi meccanismi per stanare gli incivili: "Basta mettersi davanti a un bidone del secco - racconta Trombini - qui spesso si sente indistintamente il rumore che fa il vetro quando si lancia il sacco. E’ un rumore tipico. Una buona cognizione della differenziata è la base, poi ci vuole senso civico". E dove non è sufficiente, entra in gioco la guardia ecologica.

"Noi lo consideriamo un miglioramento del servizio - sottolinea ancora il presidente Trombini - L’operatore non è solo un sanzionatore, ma una persona che è in divisa, è riconoscibile, gira con la macchina segnalata ed è sempre disponibile a dare consigli sulla corretta differenziata". Il prossimo passo sarà inserire la guardia ecologica nei comuni del Parco del Delta del Po. "Stiamo attendendo le ultime convenzioni con i Comuni - conclude Trombini - perché anche in quest zone vogliamo raggiungere percentuali maggiori di rifiuti differenziati".

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commenti 1
  • diduve

    09 Agosto 2020 - 10:10

    Benissimo. Ottimo lavoro!

    Rispondi

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