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SCUOLA

Classi pronte il 14? “Un miracolo”

I sindacati preoccupati per le nomine: "Ne avremo fino a novembre"

Classi pronte il 14? “Un miracolo”

Il countdown è partito e gli addetti ai lavori non si illudono: il 14 settembre non sarà tutto pronto per l’apertura della scuola. Le classi - ridotte o fino a 20 alunni ancora non è chiaro nemmeno agli insegnanti - avranno i loro insegnanti in cattedra per tempo utile? O sarà il solito “mercato delle vacche” a chiamata, che andrà avanti fino a ottobre inoltrato?

“A settembre, con le domande arrivate fino al 6 agosto per le graduatorie provinciali, le Gps - spiega Bertilla Gregnanin, esponente della Uil scuola di Rovigo - non saranno sufficienti, allora si tornerà alle modalità di reclutamento dello scorso anno, con le graduatorie permanenti di prima seconda e terza fascia e quelle di istituto. Ed esaurite queste si andrà con le “Mad”, le messa a disposizione”. Dunque, classi e lezioni scoperte, “soprattutto per le primarie e per alcune classi di concorso delle superiori" e soprattutto per i ragazzi con bisogni speciali, che invece meriterebbero più attenzione.

Saranno tre mesi incredibili - avverte Gregnanin - fino a novembre, come ogni anno. Non possiamo essere già pronti visto che le domande si sono concluse il 6 agosto. Le graduatorie saranno provvisorie e in ogni caso ci sarà un controllo di quanto dichiarato nelle domande da parte dell’amministrazione”. E pazienza se la “buona scuola” tanto declamata, l’obiettivo primario del governo Conte, andrà invece al ralenti. “Quello di sbagliato che ha fatto Renzi - commenta Giovanni Vascon, della Cisl scuola Padova e Rovigo - Azzolina lo ha peggiorato”.

Capitolo classi: saranno ridotte. “Massimo 15 unità, igienizzate e deve essere garantite la giusta distanza e l’igienizzazione - assicora Gregnanin - qualche unità in più a seconda dei metri cubi della classe, ma le nostre scuole non consentono questa deroga. Saranno consentiti non più di 15 banchi monoposto. Ma per il momento si stanno usando i banchi vecchi. L’appalto per i banchi monoposto, che si chiuderà il 12 agosto, non consentirà di avere i nuovi arredi il 14 settembre. E’ utopia. Io ho detto a più riprese che era meglio tagliare i banchi doppi aggiungendo i piedi per realizzare i monoposto. E’ da maggio che parliamo di organizzazione per il prossimo anno. Sono stati trovati i fondi, ma il grado di fattibilità dell’avvio scolastico con la presenza reale di tutti gli insegnanti è un miracolo”.

L’avvio, dunque, quest’anno sarà ancora più duro. “Confermo che non ci sono certezze - le fa eco Giovanni Vascon della Cisl - sono state fatte troppe dichiarazioni, contrastanti tra di loro. Si è detto tutto e il contrario di tutto. Grazie alla volontà della base, dei comuni e degli enti insieme alle scuole si riuscirà a risolvere qualcosa, ma di fatto non ci sono mai state direttive cerce. Ognuno ha fatto del suo meglio, cercando spazi nelle parrocchie, negli istituti dismessi, facendo affidamento sul buon senso delle persone a capo degli enti, che come sempre fanno la differenza. Ma dall’alto solo parole non attuabili. Se Renzi ha massacrato la scuola ed è stato un maestro, la Azzolina lo sta superando, cambiando una o più idee al giorno”.

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