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VILLADOSE

L'incubo si ripete: è tornato il pazzo dei chiodi

Da anni tiene in scacco il paese cospargendo di chiodi a quattro punte la strada

L'incubo si ripete: è tornato il pazzo dei chiodi

Non sembra volersi fermare il maniaco dei chiodi. Qualcuno lo aveva addirittura soprannominato il “Fabbro di Villadose”, per il fatto che si costruisce artigianalmente chiodi a quattro punte, che dissemina poi sul territorio comunale, colpendo indiscriminatamente le auto dei passati che finiscono con i copertoni bucati. Sono armai più di sei anni che questo vandalo continua la sua rischiosa e molto pericolosa pratica, cospargendo le strade di chiodi a quattro punte, realizzate unendo due cambre da falegname,  rendendole dei veri e propri campi minati.

Gli ultimi episodi, solo in ordine di tempo, si sono verificati nella giornata di oggi quando alcune macchine che si trovavano a percorrere lo stradone che porta alla discarica hanno dovuto fare i conti con le gomme forate dai soliti chiodi a 4 punte. Sei anni durante i quali poche sono state le pause prese dal folle nella sua attività. Dopo essersi fermato qualche mese durante il lockdown, all’inizio della fase 2 i residenti avevano visto ricomparire nei pressi dell’ex cava di pesca, i chiodi lasciati sull’asfalto da una mano che si presume sia sempre la stessa. Dall’ormai lontano 2013, questo folle alterna periodi di ‘breve riposo’ ad altri di piena ‘attività’, tenendo in scacco l’intero paese seminando sulle strade del territorio dei chiodi auto costruiti, mettendo insieme alcune ‘cambre’, in modo tale che se calpestate, risulta praticamente impossibile non forare le gomme.

Inizialmente le prime semine di chiodi avvenivano quasi esclusivamente in una zona ben precisa della città, ma poi, con il passare dei mesi, ad essere colpito è stato praticamente tutto il territorio comunale di Villadose. Anni di indagini, di sospetti e di ricerche, ma ancora niente di concreto per poter fermare definitivamente questo maniaco che pare abbia deciso di rimettersi in piena attività. Anche questa volta, come dopo ogni singolo episodio registrato, c’è chi parla di videosorveglianza, chi della necessità di maggiori controlli e chi, purtroppo, ritiene sia praticamente impossibile dare un nome e un volto a questo squilibrato. Una pratica estremamente pericolosa, quella del “Fabbro di Villadose”, se si pensa che oltre al rischio di uscire di strada dopo aver forato lo pneumatico, soprattutto se si dovesse trattare di un motociclo, esiste anche il grande rischio di incidente dovuto alle manovre che gli automobilisti si vedono costretti a fare per evitare i chiodi piazzati sull’asfalto.

Da una prima e sommaria conta, risultano essere oltre un centinaio le vetture fino ad ora colpite e qualcuno avanzerebbe addirittura il sospetto che si conoscerebbe l’identità di questo vero e proprio maniaco ma che, in assenza di prove concrete, risulta impossibile fermarlo. Sulla vicenda stanno comunque indagando le forze dell’ordine che stanno lavorando per cercare di fermare una volta per tutte questa pericolosissima e inutile pratica. 
 

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