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VERSO LE REGIONALI

La maggioranza dei “Fratelli” dice no a Trombini, Folchini, Rossini

Fdi, candidature e veleni i veti sulla lista dei nomi

La maggioranza dei “Fratelli” dice no a Trombini, Folchini, Rossini

14/08/2020 - 19:24

Fratelli d’Italia non sceglie ancora la cinquina, fra veti e veleni. Indica però la strada mandando ai vertici regionali e nazionali del partito una lista di 8 possibili candidati, che hanno dato la loro disponibilità. Ma allo stesso tempo facendo sapere agli stessi vertici che molti iscritti e dirigenti Fdi mettono il veto su tre di questi “disponibili”. Una situazione potenzialmente esplosiva, emersa dopo la riunione del consiglio direttivo del partito di giovedì dove sono volate parole forti e polemiche. E dove sono emersi i veti nei confronti di Marco Trombini, che fino a poche ore prima sembrava in pole position per un posto fra i candidati Fdi al consiglio regionale. Niet anche su Cristina Folchini e Antonio Rossini. Insomma una situazione da fratelli e coltelli all’interno di un partito dato in grande ascesa nei consensi a livello nazionale.


La riunione di giovedì scorso ha definito la lista dei possibili candidati per la lista polesana di Fdi alle elezioni regionali. A dare la disponibilità sono in otto, fra questi la cinquina che era stata messa in campo lo scorso febbraio, prima che il lockdown imponesse il rinvio delle elezioni e il conseguente rimescolamento delle carte politiche. La cinquina che sembra la più gradita alla maggior parte dei quadri dirigenti del partito della Meloni. Si tratta di Daniele Ceccarello di Adria e Valeria Mantovan di Porto Viro. A questi si aggiungono Giorgia Furlanetto di Adria, Elena Gagliardo di Rovigo e Ivo Baccaglini di Badia. E proprio quest’ultimo pare sia stato in ballottaggio fino alla fine con Marco Trombini, ex presidente della Provincia e attuale presidente di Ecoambiente. L’elenco di chi è a disposizione prevede anche Trombini, Folchini e Rossini. Ed è su questi nomi che si è accesa la polemica e lo scontro, fra veti, veleni, e sgambetti. Tre niet forse motivati con il troppo recente avvicinamento a Fdi. La Folchini è entrata nel partito pochi mesi fa, proveniente da Forza Italia (come molti altri “fratelli” d’altra parte). Antonio Rossini in consiglio comunale è il capogruppo della lista Gambardella sindaco, nella stessa coalizione di Fdi, ma ‘altro’ rispetto a Fdi. Trombini, invece è stato dato in avvicinamento al partito da alcune settimane.

Ecco allora che la maggioranza dello stato maggiore, diretto dal coordinatore provinciale Alberto Patergnani, ha espresso la volontà di puntare sulla cinquina che già era stata messa in campo a febbraio. E per rendere evidente questo orientamento pare sia stato stilato, o lo sarà, un documento diretto ai big regionali di Fdi per mettere il nero su bianco il no a Trombini, Rossini e Folchini.

Ufficialmente la scelta non è stata ancora fatta, anche se la cinquina “originale” è quella definitiva al 99%. Alla riunione c’è stata una discussione infuocata, ma l’ultima parola arriverà dalla leader nazionale Meloni sentiti i vertici regionali e provinciali del partito. La decisione arriverà nei prossimi giorni, ma la cinquina appare fatta, a meno di una sconfessione della maggioranza dei vertici polesani di Fdi.

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