you reporter

OCCHIOBELLO

L’outlet, la sfida commerciale è completamente fallita

Chiesto il concordato, con riserva. Ora, si cercherà di individuare un utilizzo alternativo

L’outlet, la sfida commerciale è completamente fallita

Il mai decollato Occhiobello Outlet Village chiude i battenti. Definitivamente. L’attività commerciale non ha funzionato. Ora farà il proprio corso la procedura fallimentare, conclusa la quale si valuteranno eventuali utilizzi differenti dell’ampia area, più volte balenati sulle cronache nelle ultime settimane. Lo scorso venerdì 7 agosto è stata infatti pubblicata nel portale dei fallimenti del tribunale di Rovigo la formale procedura che ha individuato in Nicola Rizzo il commissario e in Elisa Romagnoli il giudice delegato. Si tratta di una richiesta di concordato, con riserva.

Inaugurato ufficialmente nell’aprile del 2017, nei giorni scorsi, dopo alcuni anni di quello che potremmo chiamare accanimento terapeutico, dal momento che, come detto, la struttura non è mai decollata, è stata definitivamente staccata la spina di una struttura che più volte ha fatto credere in una ripartenza che, di fatto, non è mai arrivata.

Alla fine di giugno, sulla pagina Facebook ufficiale dell’Occhiobello Outlet Village, la dirigenza aveva pubblicato un post che lasciava ben poco all’immaginazione. “L’outlet di Occhiobello cambierà la propria destinazione, è confermato. La Proprietà ha infatti deciso da alcuni mesi di destinare il centro esistente ed i futuri interventi nelle aree di proprietà a centro servizi con varie destinazioni d’uso”.

Il concordato, quindi, rappresenterebbe la chiusura definitiva di una prima fase della struttura commerciale rivierasca che aprirebbe, mai come in questo caso il condizionale è d’obbligo, la strada per una seconda fase che a questo punto potrebbe risultare più interessante.

“Sono informata su quanto si sta muovendo – ci dice il sindaco Sondra Coizzi interpellata sulla vicenda - Quando ho affermato che occorre attendere la soluzione di alcune situazioni, prima di parlare del futuro della struttura, mi riferivo anche a questo genere di problematiche. Le azioni sul fallimento concordato sono conclusive di una vicenda che dura da anni, di una azienda nata a vocazione commerciale, ma che una serie di eventi ha ostacolato, fino ad oggi. Questa è sempre stata una iniziativa di tipo privato e il Comune è stato coinvolto per quanto concerne la parte burocratica – spiega il primo cittadino - e pertanto non ha influenza diretta sulle decisioni di proprietari privati. Questa fase si concluderà e auspico che potrà rappresentare l'inizio di una nuova vita per questo complesso architettonico che merita di essere valorizzato anche in altra funzione, a beneficio della collettività”.

Un auspicio che si augurano in molti e che potrebbe confermare una delle ipotesi che sono circolate nei mesi scorsi. C’è infatti chi ha ipotizzato una svolta ad indirizzo medico-sanitario, che a casa di riposo o servizi alla persona e chi addirittura ad una sorta di cittadella universitaria. Non resta che attendere e sperare che, almeno stavolta. Si tratti davvero della volta buona.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 1
  • diduve

    18 Agosto 2020 - 07:07

    Si sapeva gia' dal 2017 che era inutile..

    Rispondi

GLI SPECIALI

speciali: I NOSTRI TESORI tra fiumi, mare e lagune
speciali: Teatro Sociale di Rovigo

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl