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CORONAVIRUS

Fare il test diventa una agonia, il racconto del prof

Il medico di base lo manda in ospedale, che lo rispedisce al medico. Noce: “Stiamo avvisando tutti”

Fare il test diventa una agonia, il racconto del prof

Più che un gesto civico è stato un giro del perdono quello che proprio ieri un professore rodigino ha fatto tra i presidi sanitari del capoluogo per sottoporsi al test sierologico. Il docente, infatti, comincerà oggi gli esami per gli alunni che intendono cambiare istituto. Parliamo di poche unità, ma è pur sempre un test per la scuola che sta per cominciare. Un test fallito.

Il rodigino, infatti, si è rivolto al suo medico di base per eseguire il test Covid e fare il bene dei suoi alunni, evitando ogni rischio di contagio. Ma il suo medico di medicina generale ha risposto che non poteva eseguirlo perché non ha gli spazi. Difatti servono locali separati dal resto dell’ambulatorio per isolare gli utenti che lo eseguono. Il dottore lo indirizza allora all’ospedale. Qui il professore si reca nel tendone della Croce Rossa a tutti oramai noto. E anche in questo caso gli viene risposto che “no”, il test non si fa in quella sede, ma bisogna rivolgersi al Servizio di Igiene e Sanita Pubblica (Sisp). Bisogna chiamare per prenotare. Scoraggiato, ma ancora sostenuto dal suo senso del dovere, il docente corre a chiamare il dipartimento di igiene e sanità pubblica. E a questo punto si riparte dal via: gli addetti rispondono che bisogna chiedere un’impegnativa al medico di base per prendere un appuntamento.

Siamo ancora a fine agosto, ma la “prova test” in questo caso ha clamorosamente fallito. In realtà, il presidente dell’ordine dei medici Francesco Noce è speranzoso: “Stiamo mandando in queste ore a tutti i medici di base la comunicazione sull’iter da seguire. Iter consultabile sul sito dell’Ulss 5”.

A quanto riferisce Noce, larga parte dei medici ha aderito allo screening ed effettuerà i test sierologici sugli insegnanti. Test, che almeno in teoria, sono partiti ieri su tutto il personale docente e non docente delle scuole contro il Covid.

La campagna di screening proseguirà fino alla settimana che precede l’inizio delle attività didattiche. Si precisa che lo screening è rivolto al personale docente e non docente, che presta la sua opera nei nidi, nelle scuole dell’infanzia, nelle scuole primarie e secondarie pubbliche, statali, private e paritarie e negli istituti di istruzione e formazione professionale presenti sul territorio dell’Azienda Ulss 5 Polesana. L’adesione da parte del personale è volontaria.

L’Ulss 5 ha provveduto a distribuire i test sierologici e i dispositivi di protezione individuale, necessari per l’esecuzione, ai Medici di Medicina Generale della Provincia. La Direzione Generale ringrazia i Medici per la collaborazione offerta, che permetterà l’effettuazione dello screening al personale scolastico in poco più di due settimane.

Ecco le linee guida dell’Ulss 5: il personale scolastico che aderirà alla campagna, effettuerà un test sierologico i cui modi e tempi saranno concordati contattando in maniera diretta il proprio medico di medicina generale.

Se il test sierologico dovesse risultare positivo, la persona verrà inviata al servizio igiene e sanità pubblica dell’azienda Ulss 5 Polesana, al fine di effettuare un tampone naso faringeo. In attesa dell’esito dello stesso, la persona dovrà rimanere in isolamento fiduciario.

Il personale scolastico assistito da un medico di medicina generale che non aderisce alla campagna di screening, o risulta temporaneamente sprovvisto dello stesso, può, per l’esecuzione del test rivolgersi ai punti ad accesso diretto dell’Ulss 5: Ospedale di Rovigo - Corpo F accesso lato sud pensilina rossa lunedì-venerdì 12 - 14.30; sabato 9.30-11.30. Ospedale di Adria - Punto prelievi piano terra presso Ospedale Vecchio lunedì-venerdì 13.00-14.30; sabato 10.30-12. Ospedale di Trecenta - Punto prelievi piano terra: lunedì-venerdì 11.30-13.

Al personale che entrerà in servizio dopo l’inizio dell’anno scolastico, i test verranno effettuati prima dell’inizio effettivo di attività didattica.

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commenti 1
  • raffaello13

    25 Agosto 2020 - 09:09

    Questa storiella si ripete pari pari x ogni individuo che abbia bisogno di assistenza o della pubblica amministrazione. Tutto un gioco dell' Oca con tre passi avanti e due indietro.

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