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CORONAVIRUS IN ITALIA

I banchi anti-virus saranno prodotti in Polesine

L’esultanza della Feneal-Uil: “Coinvolte imprese italiane, così si creano 500 posti di lavoro”

I banchi anti-virus saranno prodotti in Polesine

C’è anche l’azienda polesana Mobilferro, con sedi a Trecenta e nella zona industriale di Rovigo, nell’associazione di imprese che si è aggiudicata la commessa per la realizzazione di mezzo milione di banchi per il nuovo anno scolastico. E la Feneal-Uil del Veneto, con il segretario organizzativo Gino Gregnanin, esprime la soddisfazione “per avere raggiunto un importante risultato per l’occupazione e le imprese italiane”. La sigla sindacale aveva infatti attivato i propri rappresentanti nazionali per ribadire le preoccupazioni al ministero, “perché - ricordano - si paventava di fare un’unica gara con ben tre milioni di banchi ad una sola azienda, nella consapevolezza che nessuna azienda italiana sarebbe stata in grado di far fronte ad una tale richiesta, esprimendo la vicinanza alle aziende del settore, creando un danno economico e occupazionale”.

Invece, è stato firmato l’altro giorno, dal commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica, Domenico Arcuri, l’incarico affidato alle ditte italiane, in particolare all’associazione temporanea d’impresa composta da tutte le aziende del settore iscritte alla Federlegno-Assufficio: la Mobilferro srl di Trecenta, la Vastarredo srl di Vasto, la Sirianni sas di Soveria Mannelli (Catanzaro), la Sud Arredi srl di Nocera Superiore, l’Arredalascuola srl di Roma, la Paci srl di Montespertoli e la Biga srl di Palermo.

L’incarico è per un totale di mezzo milione di banchi e 125mila sedie di tipo tradizionale da consegnare sulle seguenti regioni Emilia, Umbria, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

“L’affidamento è frutto dell’impegno da parte delle organizzazioni sindacali, in prima istanza dalla Feneal-Uil del Veneto e nazionale - dice ancora Greganin - al fine di mantenere questa importante risorsa sul territorio nazionale. Gran parte della produzione dei due milioni di banchi dovrebbe essere prodotta in Italia”.

I produttori di materie prime coinvolti sono il Gruppo Mario Saviola di Viadana, il gruppo Frati di Pomponesco e il gruppo Saib di Caorso per il legno; il gruppo Marcegalia Gazoldo degli Ippoliti per i profilati di ferro.

Le consegne partiranno già dalla settimana prossima, facendo fronte alle urgenze.

“Di sicuro da qui a fine anno si sono creati a capo dell’Ati, tra diretto e indotto, nuovi posti lavoro per circa 500 unità, tra fornitori di semilavorati, addetti alla produzione, montaggio e logistica”, conclude il segretario organizzativo della Feneal-Uil Gino Gregnanin.

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