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SCREENING SUI DOCENTI

650 prof hanno già superato il test: nessun positivo al covid

In numeri della prima ondata di test rapidi sul personale della scuola

650 prof hanno già superato il test: nessun positivo al covid

Sono oltre 600 i docenti polesani che si sono già sottoposti al test sierologico previsto per la categoria, anche se su base volontaria, prima dell’inizio delle lezioni. E la buona notizia è che di questi, neppure uno è risultato positivo. Ad annunciarlo è il direttore generale dell’Ulss 5 Polesana Antonio Compostella. “Sono stati esattamente 654 i polesani, tra personale docente e non docente della scuola, che si sono già sottoporti al test anche se, il grosso, arriverà nei prossimi giorni. Molti sono infatti quelli che hanno preso appuntamento con il proprio medico di medicina generale la prossima settimana - spiega il dg dell’Ulss - La maggior parte dei test l’hanno effettuata i medici di medicina generale. Sono infatti 561 i test eseguiti tra il 25 e il 26 agosto dai medici di medicina generale, mentre l’Ulss nelle stesse date ne ha fatti 85”.

Perché nonostante la preoccupazione fosse quella che molti medici non aderissero all’iniziativa, “abbandonando” i propri assistiti all’Ulss, Rovigo, inteso come provincia, in generale, va invece in controtendenza. Sono infatti tantissimi i medici che hanno aderito. “Siamo in controtendenza rispetto ad altre parti del Paese, da noi sono tanti i medici che stanno programmando i test per i loro pazienti - continua Compostella - Sono infatti oltre l’85% quelli che hanno dato la loro adesione. Questo ci permette chiaramente di continuare lo screening in maniera più rapida e organizzata”.

“L’altra buona notizia - spiega ancora il direttore generale dell’Ulss 5 Polesana - è che di tutto il personale che ha già eseguito il test non ve ne sia neanche uno positivo. Chiaramente anche se non sono ancora stati inseriti tutti nel sistema, sappiamo per certo che non ci sono casi di positività altrimenti se fossero stati riscontrati dall’Ulss, nei punti di accesso diretto dedicati a chi non ha la disponibilità del medico di base, avremmo eseguito subito il tampone e se invece fosse emersa una positività durante i test negli studi dei medici di base avrebbero dovuto inviare subito il presunto positivo da noi per il tampone. E questo non è ancora avvenuto”.

Il test anti-covid è “consigliato” a tutto il personale docente e non docente delle scuole di ogni ordine e grado. E’ quindi su base volontaria. La precendenza, nell’esecuzione del test è stata data a tutto il personale degli asili che cominciano l’attività già dal primo settembre.

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