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Parisotto: “Strade asfaltate a ‘marchetta’”

Il capogruppo di lista Tricolore: “Destinati solo 4mila euro per il ponte sull’Adige che loro stessi avevano definito in condizioni critiche”

Parisotto: “Strade asfaltate a ‘marchetta’”

Dopo nove anni da ‘belli addormentati’, sindaco Tommasi, giunta e maggioranza, a meno di un anno dalle comunali, si sono svegliati e messi ad asfaltare strade a Cavarzere secondo un solo schema: quello della marchetta”. Pier Luigi Parisotto boccia in toto i due progetti di asfaltature che la maggioranza guidata dal sindaco Henri Tommasi hanno approvato nel corso dell’ultimo anno.

Tommasi e la sua giunta hanno realizzato che mancava poco più di un anno dalle elezioni, era la seconda metà del 2019, e hanno deciso di cominciare a far qualcosa partendo dall’asfaltatura delle tanto disastrate strade di Cavarzere - spiega Parisotto - nel primo progetto 2019 hanno contratto un mutuo di 370mila euro per cinque strade. Peccato che alcune neanche fossero di proprietà comunale, mentre le altre ‘accontentavano’ assessori e consiglieri comunali. Così, con la classica ‘scelta del dito’, hanno individuato tre strade bianche, via Caboto dietro l’abitazione dell’assessore Orlandin, via Magellano e via Rossetta, da sempre cavallo di battaglia dell’ex consigliere comunale di Rottanova Romano Angelo Garbin. Le altre due sono via 24 Maggio a Boscochiaro e via Pavanello”. “Una scelta che nulla ha a che vedere con la buona amministrazione, visto che esistono strade comunali di grande utilizzo pubblico, come via Matteotti o via Nazario Sauro, che versano in pessimo stato con notevole pericolo per chi le percorre - fa notare Parisotto - con l’aggravante che via Rossetta e via 24 Maggio neanche sono di proprietà del comune di Cavarzere”.

Col secondo progetto questa giunta riesce pure a fare peggio - prosegue - 791mila euro di asfaltature da finanziare anche questa volta con un mutuo. Leggendo l’elenco, mancano via Matteotti e via Sauro, compresa la relativa rampa che porta fino all’ingresso dell’ex ospedale. Ma ci sono via Visentin, dove abitava il sindaco Tommasi, via Dante Alighieri, percorsa più volte al giorno dall’assessore ai lavori pubblici Cinzia Frezzato”. “E poi ci sono 4mila euro per il ponte ‘Caduti per la Libertà’ sull’Adige - ricorda il capogruppo di lista Tricolore - coi quali a malapena si riuscirà a stendere il tappeto d’usura, quando da 9 anni, nei programma dei lavori pubblici del sindaco Tommasi, era sempre stata inserita la somma di 910mila euro per il completo rifacimento. Fatto ancor più grave che lo stesso ponte, dall’indagine commissionata nel 2018 sulla situazione dei manufatti presenti nel territorio, era risultato, secondo la comunicazione del vicesindaco Paolo Fontolan del 30 agosto 2018, in condizioni preoccupanti per quanto riguarda travi di sostegno e parapetti. Nota comunicata al ministero dei Trasporti che aveva richiesto il censimento”.

E’ chiaro a tutti, di fronte a queste scelte irresponsabili, che a questo sindaco, alla sua giunta e alla intera maggioranza non interessa della sicurezza dei cittadini - commenta Parisotto - e tanto meno come si spendono i soldi pubblici, visto che asfaltare oggi delle strade comunali senza la certezza che eventuali fognature e condutture dell’acquedotto siano in ordine, equivale a sprecare inutilmente denari”. “Ed è evidente che su tutte queste scelte vi è la corresponsabilità dei tecnici comunali e dei professionisti esterni che le hanno condivise, ben sapendo che le priorità tecniche erano altre” sottolinea Parisotto.

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