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Regolarizzazioni: presentate 732 domande in Polesine. 405 sono badanti

In Veneto sono state 15.326 le istanze

Regolarizzazioni: presentate 732 domande in Polesine. 405 sono badanti

Sono 732 le domande di regolarizzazione di lavoratori domestici ed agricoli arrivati al ministero dell’Interno dalla provincia di Rovigo, tra il primo giugno e la metà di agosto scorso, quando la possibilità di fare ricorso a questo strumento si è conclusa. Un valore che corrisponde al 3,9% della popolazione residente nella nostra provincia: il valore più alto di tutto il Veneto (a pari con Verona), quasi un punto percentuale sopra la media regionale (che si attesta al 3% netto) ma in linea con il dato nazionale.

Sono state, in tutto, 220mila le domande di regolarizzazione, di 177mila nel settore domestico presentate in Italia, secondo i dati del ministero dell’Interno, al termine del periodo dedicato alla regolarizzazione. La sola gestione amministrativa della regolarizzazione ha portato un gettito per lo Stato di 30,3 milioni di euro, saldo tra i contributi forfettari per la regolarizzazione (105,5 milioni di euro complessivi) e i costi amministrativi (75,2 milioni di euro).

Con la regolarizzazione di 177mila lavoratori domestici, la “sanatoria” ha permesso un’entrata aggiuntiva di 300 milioni tra Irpef e contributi, che si vanno ad aggiungere agli importi fiscali dei lavoratori domestici regolari (1,5 miliardi). Tuttavia, nel settore rimangono ancora oltre un milione di lavoratori domestici ancora in nero (non solo stranieri). Se questi lavoratori avessero un regolare contratto di lavoro, lo Stato riceverebbe ulteriori 1,8 miliardi, portando le entrate fiscali a 3,6 miliardi.

A livello regionale, quasi un quarto delle domande di regolarizzazione è avvenuto in Lombardia (23,6%). Seguono Campania (15,9%) e Lazio (10,8%). Queste tre regioni da sole hanno registrato il 50% delle richieste di regolarizzazione. Dal Veneto è arrivato il 7,4% della quota di regolarizzazioni italiane: la nostra regione si attesta così al quinto posto, dietro anche all’Emilia Romagna (9,7%).

Il peso della componente del lavoro domestico è maggiore al Nord, superando il 90% in Lombardia e Liguria, mentre tocca i valori minimi in Sicilia e Molise.

Rispetto alla popolazione straniera residente, a livello nazionale la popolazione straniera dovrebbe aumentare del 3,9%; il peso maggiore della “sanatoria” si registra in Campania (+12,4%) e in Puglia (+7,9%). In generale, nelle regioni del Sud la regolarizzazione avrà un impatto maggiore in termini di incremento della popolazione straniera regolare. Dal Veneto sono state 15.326 le domande arrivate, di cui 12.570 relative al lavoro domestico: il 3% di tutta la popolazione straniera.

A livello provinciale, la città con più domande di regolarizzazione è Milano (2mila), seguita da Napoli (19mila) e Roma (17mila). Tra le prime cinque province, ben tre sono della Campania: oltre a Napoli, anche Caserta e Salerno hanno registrato oltre 5mila domande. Tra le prime 20 province per numero assoluto di domande pervenute, compaiono comunque molte città del Nord: la regione con più province tra le prime 20 è la Lombardia (6), seguita da Veneto, Emilia Romagna e Campania (3). Nel dettaglio, Verona si attesta in undicesima posizione con 4.348 domande (il 70,8% nel settore domestico); Venezia in diciottesima posizione con 2.539 domande (l’88,7% domestico); e Treviso ventesima con 2.516 domande (86,3%).

Su scala regionale, seguono Vicenza con 2.425 domande; Padova con 2.415; Rovigo - come detto - ha prodotto 732 richieste di regolarizzazione mentre Belluno chiude la graduatoria regionale con 351 istanze.

Mediamente, al Nord il peso del lavoro domestico è maggiore, sfiorando il 99% a Milano e Varese. Se invece osserviamo la classifica per impatto sulla popolazione straniera residente, notiamo una netta prevalenza delle città del Sud. Tra le prime otto, quattro sono in Campania e quattro in Puglia. Ben tre capoluoghi del Sud avranno un incremento della popolazione straniera superiore al 10%: Napoli (14,2%), Caserta (13,2%) e Bari (10,3%).

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