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CORONAVIRUS

Pediatri: “Più tamponi o è il delirio”

Medici dell’infanzia in allarme. Sortino: “Consigliato il vaccino anti influenza. Meglio fare i test in ambulatorio”

Pediatri: “Più tamponi o è il delirio”

I pediatri di Rovigo, come di tutto il Veneto, hanno già i sudori freddi. Settembre, l’apertura delle scuole, l’autunno e il virus influenzale sono oramai alle porte. E febbre, tosse, congiuntivite, disturbi gastrointestinali, rush cutaneo sono sintomi associati sia a una normale influenza che al Covid.

Se già adesso gli ambulatori pediatrici pullulano di genitori con bimbi raffreddati al seguito, i medici non osano pensare all’inverno. “Siamo preoccupati - si limita a dichiarare il dottor Mario Fama, noto pediatra di Rovigo - sarà un delirio”.

Franco Pisetta, rappresentante regionale della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), ha lanciato l’allarme chiedendo al sistema più efficienza soprattutto nell’esecuzione dei tamponi. “Le norme dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero prevedono che al primo sintomo i genitori contattino il pediatra - ha spiegato Pisetta - il problema è che tutte le infezioni virali dei bambini, anche le più banali, hanno sintomi compatibili con il Covid. Non c’è alcuna possibilità di tipo clinico di distinguere una patologia dall’altra, l’unico modo che abbiamo per dirimere la questione è sottoporre il bambino a tampone diagnostico. A quel punto, se l’esito è negativo, il piccolo viene preso in carico dal suo pediatra, mentre in caso di positività si seguono le indicazioni del Settore igiene”.

La vaccinazione antinfluenzale sui bambini è il primo passo per escludere sovrapposizioni: “Se cominciano ad ammalarsi tutti è il caos - assicura il dottor Paolo Sortino, che a Rovigo segue 1300 piccoli pazienti - Quest’anno verrà consigliata la vaccinazione anti influenzale globale e noi verremo dotati delle dosi che da 0 a 6 anni dovrebbero essere gratuite e verranno eseguite dal proprio pediatra. Noi la caldeggiamo. E’ sicuramente una protezione contro una malattia importante come l’influenza e diventa ancora più importante in presenza di Covid per escludere”.

Sortino spera che anche i pediatri siano dotati anche dei tamponi da eseguire sui piccoli pazienti. “I tempi tecnici fanno sì che diventa importante essere tempestivi. Se succede ad esempio il venerdì e i tamponi vengono processati dopo alcuni giorni, intere famiglie potrebbero rimanere bloccate per una settimana, tra esecuzione e refertazione. E’ meglio che li facciamo noi”.

il servizio completo sulla Voce di Rovigo di oggi 2 settembre

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