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CASTELMASSA

Sostiene gli esami scolastici dalla tournée con il suo circo

La storia di Victor, studente del Munari, ma anche artista circense di livello mondiale

Sostiene gli esami scolastici dalla tournée con il suo circo

L’interruzione forzata delle lezioni in presenza a causa dell’emergenza sanitaria lo scorso febbraio ha rappresentato per le scuole dell’istituto Munari di Castelmassa la chiave di svolta per utilizzare, per tutti gli alunni in presenza, le tecniche informatiche già utilizzate da anni per seguire a distanza gli alunni itineranti.

Da ben sette anni infatti, grazie allo speciale progetto voluto dalla dirigente, Maria Elisabetta Soffritti, e dalla fondazione Nnt Onlus e Migrantes, l’Istituto segue annualmente oltre un centinaio di studenti, figli di famiglie itineranti che, in forza dell’attività lavorativa della famiglia che li vede spostarsi con una certa frequenza sul territorio, sono quindi impossibilitati a partecipare fisicamente alle lezioni, che invece seguono a distanza per assolvere l’obbligo scolastico o raggiungere la meta più ambita del diploma.

Quest’anno, anche gli alunni regolarmente frequentati hanno avuto quindi modo di mettersi nei panni dei loro compagni di classe “virtuali”, che conoscono personalmente solo alla fine dell’anno, in occasione degli esami di idoneità: si tratta sicuramente di una modalità diversa di fare scuola; non semplice, né per i docenti, né per gli stessi alunni, chiamati ad un’assunzione di responsabilità maggiore rispetto a quella dei loro coetanei fermi.

Il protrarsi dell’emergenza sanitaria durante l’estate ha fatto fare un altro passo in avanti al progetto permettendo a Victor di non vedere andare in fumo gli sforzi e l’impegno profuso durante l’anno nella preparazione e nello studio. Victor, diciotto anni, è figlio d’arte, un clown di fama mondiale, nipote del celebre clown “Patata”. Oggi Victor lavora con mamma, papà ed un graziosissimo amico a quattro zampe come artista presso i più grandi circhi del mondo.

Durante il lock down Victor e la sua famiglia sono rimasti bloccati in Germania: nonostante siano passati cinque mesi, la paura di un viaggio internazionale, della possibilità della quarantena al rientro e il rischio di vedere compromesse le già scarse opportunità lavorative presso il grande circo che li ospita già preannunciavano a Victor quello che sarebbe stato l’esito finale del suo anno scolastico: l’assenza agli esami di idoneità e la conseguente non ammissione alla classe successiva.

Consapevoli del ruolo sociale che la scuola sempre riveste, ed ancor di più in situazioni di criticità come quella che stiamo vivendo, lo staff che segue il progetto “Alunni itineranti” si è messo all’opera nel cuore dell’estate per dare a Victor una possibilità: ottenere l’autorizzazione dell’Ufficio Scolastico Regionale per effettuare gli esami di idoneità online, come è avvenuto in questi mesi per le università, e dargli la possibilità di dimostrare, anche a scuola, il suo valore.

Telefonate, colloqui, relazioni, richieste scritte e tanta burocrazia, ma alla fine l’autorizzazione è arrivata e, con malcelato entusiasmo, Victor, dalla sua carovana in Germania, si è collegato con tutti i suoi docenti che lo attendevano a Castelmassa. L’esame di idoneità alla fine dell’anno scolastico è un appuntamento di rito per questi ragazzi, le loro famiglie e gli stessi docenti… Un rito che quest’anno si è vestito di nuovo attraverso questo speciale collegamento telematico che ha unito per alcune ore un alunno, la sua famiglia e la sua scuola. A Victor giungano i complimenti del dirigente scolastico a nome di tutti i docenti del Consiglio di classe per l’importante traguardo raggiunto.

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