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LA PROTESTA

"Una settimana senza garze: è stato un incubo"

Il racconto di un anziano che si deve medicate tutti i giorni ma l'assistenza domiciliare non aveva più garze per lui

"Una settimana senza garze: è stato un incubo"

Un’odissea durata una settimana per le garze portate con una settimana di ritardo. Potrebbe sembrare anche un problema con una disfunzione del sistema sanitario non importante, ma per chi, sottoposto ad un intervento chirurgico di stomia, è costretto a medicarsi quotidianamente le ferite con un tipo di garza particolare che non si trova normalmente in farmacia, anche una sola settimana può diventare una vera tragedia.

A raccontare la sua personale disavventura vissuta nei giorni scorsi, è stato un pensionato polesano, disabile e malato oncologico, che, dopo essere stato operato un paio di anni fa, si trova attualmente in assistenza domiciliare, e ogni 15 giorni il personale dell’Ulss gli consegna direttamente a casa due pacchi di garze per le medicazioni necessarie. “Avrebbero dovuto consegnarmele lo scorso 26 agosto ma si sono presentati a casa mia dicendomi che non avevano nulla perché le scorte erano finite - racconta l’uomo - Ma è possibile che in tutta l’Ulss 5 non ci siano due pacchi di garze per me? Qualcosa non mi torna. Con il problema che ho, mi devo medicare tutti i santi giorni e lo devo fare con un tipo di garza particolare che non trovo nemmeno in farmacia. Ho passato una settimana da incubo fino a quando mi sono deciso a telefonare per lamentarmi della cosa. Fortunatamente il mio vicino ne aveva in casa alcune e me le ha date, perché in farmacia avrebbero dovuto ordinarle e sarebbero passati altri giorni e non sarei riuscito a sopportare questa cosa”.

La vicenda si è risolta nei giorni scorsi quando, dopo le diverse telefonate di lamentele da parte del pensionato, martedì mattina il personale infermieristico ha consegnato i tanto attesi pacchi di garze per le medicazioni.

“Se mi hanno concesso l’assistenza domiciliare e ogni due settimane mi devono portare le garze - conclude il polesano - possibile che non riescano ad organizzarsi e a pianificare le scorte e i giri da fare, in modo da non causare questi grandi disagi? Sono venuti fino a casa per dirmi che ne erano sprovvisti; mi chiedo che senso ha questa cosa. A quel punto potevano tranquillamente darmi un colpo di telefono, almeno non mi sarei sentito preso in giro”.

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