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Boom di babysitting, e i costi salgono alle stelle

Genitori disperati in cerca di babysitter per i pomeriggi

Boom di babysitting, e i costi salgono alle stelle

“Non abbiamo mai avuto la baby sitter, ma le condizioni attuali ci hanno portato a considerare l’ipotesi. Vorremo qualcuno di preparato, con molta pazienza! Meglio se sono in corso (o terminati) studi di pedagogia o psicologia. Preferibile la frequentazione di un corso di Primo Soccorso. Il momento in cui abbiamo bisogno non è fisso per ora ma potrebbe diventarlo”. A scrivere un messaggio che sembra quasi un Sos, nel sito di domanda e offerta di babysitting, a Rovigo Sitly.it, è Maria Cristina, mamma di Rovigo, con due figli, di 1 e 8 anni.

Come lei, almeno 14 genitori che nelle ultime 2 settimane hanno pubblicato annunci di questo tipo. “Cerchiamo una ragazza referenziata a partire da settembre/ottobre dopo il nido e l’infanzia per i nostri bimbi piccoli, fino al nostro arrivo a cena”. La richiesta di servizi privati di babysitting sta aumentando e lo dimostra il sito “Toptata”, dove a dicembre del 2019 le richieste erano sette. Tra metà agosto e metà settembre 2020 sono salite a oltre 20.

Il timore e l’incertezza dei doposcuola organizzati nei plessi scolastici, la paura di un nuovo lockdown, anche se relativo a una scuola, che potrebbe essere facilmente la tua, terrorizza i genitori, e chi lavora sta prendendo le misure.

Ma se fino al 31 agosto c’era la possibilità di accedere al bonus baby sitting, di cui anche a Rovigo si è fatta grande richiesta, dal 1° settembre le famiglie dovranno mettere mano al portafogli. I costi non sono da sottovalutare. Una baby sitter costa in media 10 euro, soprattutto se con qualifiche specifiche (si trovano anche offerte a 7,50 euro), per tre ore al giorno, fa 30 euro. Per cinque giorni a settimana sono 150 euro. In un mese, dunque, si arriva a spendere anche 600 euro. Per molti è la metà dello stipendio, solo per accudire i figli alla fine dell’orario scolastico.

I Caaf provinciali in questi mesi hanno fatto decine di richieste per bonus baby sitting. “Anche se in molti casi, vista la difficoltà nel creare il Pin anche per i soggetti che tenevano i bambini, hanno delegato ai privati - spiegano al Caaf della Cna - Ci sono state anche molte richieste di Isee per questo servizio e molti congedi parentali. Sicuramente un dato in incremento rispetto a prima”. Ma in una situazione di “normale” convivenza con il Covid, i genitori sono alla disperata ricerca di paracaduti, laddove i nonni mancano, o sono a rischio. Già perché un bambino asintomatico è un “untore”, parliamoci chiaro.

La spesa è notevole, ma in tanti, professionisti, impiegati, non hanno alternative. Tanto che ci sono già strutture, come la Corte Benetti, l’oasi immersa nella natura di Buso che ha organizzato un servizio di doposcuola con persone qualificate. Al Bosco delle Meraviglie, che offre varie attività per i bambini “abbiamo avuto varie richieste di mamme che hanno bisogno di fissare attività extrascolastiche e laboratori creativi anche in vista di una chiusura delle scuole”. Insomma, si fa di tutto per intrattenere i piccoli, con costi fuori da ogni “welfare”.

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