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"Le famiglie sono costrette a pagare le rette. E sfumano i risparmi di una vita"

Non autosufficienti, la rabbia di Graziano Berto: "Questi costi spettano alla Regione"

"Le famiglie sono costrette a pagare le rette. E sfumano i risparmi di una vita"

“La sanità e l'assistenza agli anziani non autosufficienti riscontrano gravi carenze”. A pochi giorni dalle elezioni regionali, il portavoce dei familiari degli ospiti della Casa del sorriso Graziano Berto torna a puntare i riflettori sulla questione delle Ipab, per la quale da tempo si invocano risposte.

“Da anni – scrive Berto in una nota in rappresentanza di alcuni familiari - la nostra sanità pubblica sta perdendo terreno rispetto a quella privata, frutto di politiche volte a favorire quest’ultima. Vedi lunghe liste d'attesa, personale medico e infermieristico che passa dal pubblico al privato, etc. La stessa cosa è sul versante della non autosufficienza, cioè quando una persona non è più autonoma e la famiglia non riesce ad assisterla adeguatamente ed è costretta ad inserirla in una struttura protetta”.

“In poco tempo – riprende - quello che una persona ha risparmiato in una vita se lo vede ‘sfumare’ per dovere far fronte a rette sempre più care e inadeguate alle proprie possibilità. In questa situazione sono le famiglie che fanno fronte alla spesa alberghiera e alla spesa sanitaria che invece spetterebbe alla Regione, proprio perché si tratta di persone non autosufficienti. Ma la Regione, tramite le Ulss, stabilisce un certo numero di impegnative sanitarie da distribuire, e quelle devono bastare anche se la popolazione anziana non autosufficiente aumenta di anno in anno. Quindi succede che i livelli essenziali di assistenza non siano garantiti per tutti, ma solo per alcuni, creando una diseguaglianza tra le persone non autosufficienti. Questa situazione fa sì che molte, troppe, famiglie si trovino a far fronte a difficoltà gravissime per mantenere il proprio caro in struttura. Spesso passano degli anni prima che la persona non autosufficiente abbia il beneficio dell'impegnativa sanitaria, nel frattempo si è esaurito tutto il patrimonio di una vita. Questo credo e crediamo sia profondamente ingiusto, e purtroppo non riusciamo a vedere delle soluzioni reali e concrete per risolvere questa drammatica situazione. Che fine ha fatto il progetto di legge regionale n°25 del 2015, che prevedeva la trasformazione delle Ipab? I nostri anziani ora non autosufficienti, ma che hanno dato il loro contributo al Paese sono forse dei cittadini di serie B? In un paese civile il grado di civiltà di una nazione si misura non solo sul benessere economico, ma anche sul rispetto che abbiamo per le persone più fragili – conclude la nota - Anche questo crediamo vada messo nel piatto della bilancia alle prossime elezioni regionali e pensiamo che il suo peso non sia indifferente”.

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commenti 2
  • Nik12

    15 Settembre 2020 - 07:07

    Invece di dire cazzate per pagare le rette i figli possono tenere a casa i loro genitori senza buttarli via perché loro i figli devono andare a ballare a mangiare fuori ogni sera o la mare d'estate vi montagna d'inverno e giusto che le persone pagano le rette se non vogliono stare dietro ai suoi genitori

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  • Nik12

    15 Settembre 2020 - 07:07

    Invece di dire cazzate per pagare le rette i figli possono tenere a casa i loro genitori senza buttarli via perché loro i figli devono andare a ballare a mangiare fuori ogni sera o la mare d'estate vi montagna d'inverno e giusto che le persone pagano le rette se non vogliono stare dietro ai suoi genitori

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