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Elezioni regionali

Cestari: “La semplificazione ci farà crescere”

La candidata della Lega: “Il Polesine ha potenzialità, persone capaci e grandi risorse: le dovremo sfruttare meglio”

Cestari: “La semplificazione ci farà crescere”

“La politica per me non è un mestiere, il mio ce l’ho già, ma il mezzo per esprimere il viscerale amore che ho per il mio territorio”. Laura Cestari è candidata alle prossime elezioni regionali del 20 e 21 settembre nella Lega, all’interno della coalizione che sostiene Luca Zaia, presidente uscente. Attualmente è assessore nel Comune di Ficarolo, è stata consigliere provinciale e, da quando ha iniziato a fare politica, militante della Lega.

Cosa significa per lei essere candidata alle elezioni regionali per il Carroccio?

“E’ la prosecuzione di un percorso iniziato dieci anni fa quando, da giornalista, seguivo tutto il territorio dell’Alto Polesine, da Melara a Ficarolo. Mi sono resa conto di voler provare a stare dall’altra parte del tavolo. Sono stata eletta consigliere nel mio comune, Ficarolo, come la più votata. Ho fatto una esperienza anche come consigliere provinciale, imparando il funzionamento dell’apparato amministrativo. Per questo la candidatura è una prosecuzione di questo percorso, che non è un lavoro, visto che sono manager di una multinazionale per i clienti del Sud Europa, ma la scelta di fare qualcosa per il mio territorio. Pur avendo viaggiato moltissimo per lavoro, mi sono accorta di essere una piantina ben radicata qui in Polesine. E sono convinta che, con tutta l’energia che ho, posso fare molto per il territorio”.

Cosa porterà del Polesine all’attenzione di Venezia?

“ C’è un adagio che negli anni si ripete: Rovigo la Cenerentola del Veneto. Magari per certi punti di vista è pure vero, ma sono certa che per primo Zaia sia consapevole delle tantissime potenzialità, delle persone capaci e delle risorse che ci sono in Polesine. Dalla logistica all’agroindustriale, abbiamo la possibilità di coprire tutti i settori, con collegamenti che tutti ci invidiano, ma che bisogna sfruttare. Le imprese, grazie al mio lavoro, le conosco bene e bisogna puntare su di esse, perché se sono floride loro arriveranno anche nuovi posti di lavoro. E smettiamola di considerarci come una zona dimenticata, essere un’area di confine dovrà essere il nostro punto di forza”.

Un territorio ampio da ovest a est come il Polesine di cosa ha bisogno?

“Parlando con tutte le categorie ciò che mi è stato riportato è la difficoltà nella gestione delle pratiche per qualsiasi nuovo insediamento. Dal più semplice al più complesso, ci vuole troppo tempo. Per questo credo che la semplificazione burocratica sia la cosa più importante da realizzare. E la Zls che arriverà dovrà essere un’opportunità da non sprecare in questo senso. C’è un’altra necessità che ha la nostra provincia, ovvero garantire l’informazione in modo rapido a tutti, specie agli anziani, visto che rappresentano una grande fetta della nostra popolazione. E’ necessario un occhio di riguardo verso di loro e anche un luogo adeguato dove possano rimanere durante il giorno, seguiti e protetti se a casa loro non c’è la possibilità. Centri diurni che diano una mano alle famiglie e sostegno a questa parte importante della nostra popolazione”.

L'intervista completa in edicola nella Voce di Rovigo di martedì 15 settembre

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