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“Il Parco è più forte del virus”, positivo il bilancio della stagione turistica

Gasparini: “Inizio critico, poi tante presenze”

“Il Parco è più forte del virus”, positivo il bilancio della stagione turistica

Bilancio positivo della stagione turistica, per il Parco del Delta del Po, dopo un’estate caratterizzata dal post lockdown e con previsioni che non erano certo delle migliori, dopo la pandemia. Il turismo nel territorio del Parco del Delta ha segnato infatti un andamento positivo, nonostante le premesse, certo non confortanti.

Molto importanti, in questo senso, sono state le diverse attività di marketing territoriale portate avanti dall’ente, a partire da testimonial di eccezione come il noto personaggio televisivo Vittorio Brumotti (che è stato scelto per il suo rapporto con la bicicletta, richiamandosi quindi all’idea del turismo lento che è uno dei cardini dell’offerta del Parco), ma non solo. Infatti, hanno fatto tappa nel Delta anche giornalisti esperti nel settore enogastronomico e turistico, che hanno visitato il territorio e faranno (o hanno fatto) articoli e relazioni su quanto hanno potuto ammirare.

“C’è stato un positivo recupero delle presenze turistiche, nonostante le difficoltà collegata al post lockdown e allo stato di emergenza - spiega Moreno Gasparini, presidente dell’ente Parco del Delta del Po, oltre che sindaco di Loreo - Quindi, il bilancio è positivo, se consideriamo che l’estate arrivava dopo uno scenario molto critico. La stagione invece è andata bene su tutto il territorio del Parco del Delta, non solo per quanto riguarda l’aspetto strettamente balneare”.

Dunque, il ritardo conseguente ad un inizio rallentato dall’emergenza è stato ben compensato dalla ripresa dei mesi successivi all’inizio dell’estate.

“C’è grande desiderio di immergersi nella natura - continua Gasparini - la gente, in questo momento particolare, preferisce questo tipo di ambiente speciale, con tutta la sua meravigliosa bellezza, ovvero il Parco del Delta del Po. In molti quest’anno hanno deciso di evitare i grandi centri, le grandi città: il timore degli spazi ristretti, della vicinanza, la necessità di rispettare il distanziamento sociale, sono tutti fattori che hanno influito sull’arrivo di turisti da noi. Il Parco e l’ambiente naturalistico che rappresenta sono stati un elemento di attrazione importante. Questo territorio è stato molto gettonato da parte delle famiglie”.

“Questo territorio va valorizzato, noi stiamo facendo del nostro meglio - conclude Gasparini - Un territorio importante anche dal punto di vista occupazionale”.

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