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TRASPORTI

"Ferrovie impresentabili, al Polesine serve altro"

L'appello di Diego Crivellari

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L'ex deputato Pd, candidato alle Regionali, Diego Crivellari

"Un calvario lungo almeno altri tre anni con un unico responsabile: la Regione Veneto". Diego Crivellari, candidato consigliere alle elezioni regionali del 20 e 21 settembre prossimo per il Partito Democratico, porta la questione trasporti al centro della sua campagna elettorale, ripartendo da un tema a lui caro: la situazione delle linee ferroviarie Rovigo-Verona, Rovigo-Chioggia e Adria-Mestre.

"Con l’esperienza di Sistemi Territoriali giunta al capolinea - spiega - la Regione Veneto ha indicato il mese di novembre 2020 come periodo per il bando che andrà a individuare il soggetto incaricato di gestire le linee ma non il servizio di trasporto, ovvero i convogli, per i quali si parla invece di una seconda società, sempre controllata da Palazzo Balbi. Al di là dei dettagli, su cui manca ancora la piena chiarezza, si parla di non meno di trentasei mesi per l’inizio dell’operatività, periodo in cui è facile prevedere che gli investimenti saranno a dir poco limitati".

Anche sullo stato dei veicoli ferroviari oggi in utilizzo, l’ex parlamentare in corsa per Palazzo Ferro Fini è critico: "Tra la Rovigo-Verona e la Rovigo-Chioggia c’è in servizio un solo convoglio GTW di ultima generazione: durante l’arco della giornata è prassi che si viaggi solo con veicoli vecchi, le Aln-668 e -663, convogli poco performanti e costosi in termini di manutenzione, che regalano ai nostri utenti un’esperienza di viaggio veramente al di sotto degli standard minimi a cui oggi dovremmo essere abituati".

E non è tutto: per Crivellari servirebbe anche accelerare su altri fronti, fra i quali l’intermodalità: "Spesso si sovrappongono gli orari dei treni e dei bus del servizio extraurbano lungo le direttrici coperte dalla ferrovia, di fatto in aperta concorrenza fra loro per i passeggeri nelle ore di punta, consumando risorse economiche pubbliche, ma offrendo un servizio a dir poco scadente che lascia scoperte molte ore della giornata e i giorni festivi, con la completa assenza di alternativa all’uso dell'auto privata. Un chiaro esempio di gestione senza programmazione del servizio". Crivellari è molto preoccupato per il destino del 'biglietto unico regionale' utile ad integrare e semplificare lo spostamento su strada e ferrovia, destinato a restare un sogno ancora per diverso tempo.

"Sappiamo che il nuovo Piano Regionale dei Trasporti prevede una serie di interventi in un complesso meccanismo di strategie ed azioni da progettare ed eseguire all’orizzonte del 2030. Ma non possiamo aspettare altri dieci anni solo per avere finanziato o completato un ennesimo studio di fattibilità che ci dirà quello che si potrebbe fare fin da subito. Il mondo reale è un altro: il territorio ci chiede di migliorare l’accesso al capoluogo polesano per tanti studenti e pendolari, ma anche per universitari o semplici turisti desiderosi di vedere, ad esempio, le mostre a Palazzo Roverella. La Venezia politica di oggi, in questo senso, dimostra ancora una volta di essere troppo distante dal Polesine".

A sostegno di Crivellari è intervenuto mercoledì sera a Castelmassa il senatore veronese Vincenzo D’Arienzo: "Non ci sono dubbi che il territorio polesano abbia la necessità di una degna rappresentanza a Venezia e una tematica come quella delle infrastrutture ferroviarie ha bisogno di una persona che sia in grado di affrontarla con efficacia e competenza. Durante il nostro incarico alla Camera dei Deputati, dove abbiamo lavorato fianco a fianco per cinque anni, ho avuto modo di apprezzare il lavoro svolto da Diego e posso dire che è stato l’unico parlamentare a portare questo tema ad alti livelli. Con la sua sensibilità e preparazione, sono convinto che Diego sarà capace di portare la tematica dei diritti dei pendolari e del trasporto ferroviario ad un livello dove nessun’altro prima d’ora è mai riuscito ad arrivare. In Regione Veneto, nessuno si è mai occupato di questi temi. Per questo motivo, il Polesine ha bisogno di Diego: con le sue capacità amministrative e politiche è la scelta migliore per rappresentare il territorio".

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