you reporter

ADRIA

Nello Santi, maestro dimenticato

Ancora silenzio sulla proposta di intitolazione del teatro e di un corso per direttore d’orchestra

Nello Santi, maestro dimenticato

Nello Santi, maestro indiscusso e indimenticato, decano dei direttori d'orchestra

Oggi avrebbe compiuto 89 anni Nello Santi, il grande direttore d’orchestra, scomparso il 6 febbraio scorso. Era nato ad Adria il 22 settembre 1931, ma per gran parte della vita la sua residenza divenne Zurigo, in Svizzera. Senza per questo mai dimenticare la sua amata città natale, della quale di teneva sempre informato su tutto e tutti, dove ogni tanto tornava, quando era libero da qualche impegno, ma ciò accadeva raramente, chiamato com’era dai più importanti teatri di tutto il mondo.

Era definito il "patriarca dei direttori" perché apparteneva a una generazione di interpreti italiani di cui era l’ultimo rappresentante. Quella dei "figli" più o meno diretti e legittimi di Arturo Toscanini il quale, secondo Santi, "aveva sempre ragione". Del resto quando Santi debuttò in teatro nel 1951, aveva 20 anni, con "Rigoletto" a Padova, il Maestro era ancora attivo e la sua "presenza" nei teatri italiani e nei conservatori era protratta e garantita dai suoi assistenti.

Attento alle esigenze del palcoscenico, conoscitore profondo del repertorio, Santi non è stato solo un direttore di tradizione, anche se la bravura nel mettere a proprio agio i cantanti - infatti è stato amato sia dagli interpreti storici, dell’era di Toscanini, sia dai giovani delle nuove generazioni - e la rapidità nel cavare il meglio dalle orchestre, puntando al sodo e sorvolando sui dettagli, l’hanno spesso rubricato in quella categoria.

La notizia della scomparsa del grande maestro è apparsa su tutte le testate nazionali e sulle agenzie internazionali. Particolare attenzione vi ha dato il "New York Times" con un articolo a firma di Jonathan Kandell sotto il titolo "Nello Santi, Conductor With His Heart in Italian Opera, Dies at 88" e sottotitolo: "Mr. Santi, who led hundreds of performances at the Metropolitan Opera, was a renowned interpreter of Puccini and, especially, Verdi". Non si sa quando un altro adriese avrà questo onore.

Complice l’arrivo della pandemia e il successivo lockdown, la città etrusca non ha ancora dedicato un momento di omaggio e riconoscenza a questo suo grande figlio. Se le norme di sicurezza sanitaria, rendono, per ora, difficile organizzare un evento, diventa inspiegabile, invece, il silenzio caduto sulla proposta avanzata dai Cinquestelle di intitolare il teatro Comunale al grande maestro. Proposta avanzata già all’indomani della scomparsa è poco dopo formalizzata.

"Per noi adriesi – si legge nella richiesta avanzata dai grillini - è un onore che una città come New York abbia ritenuto di ricordare che un personaggio di questa levatura sia nato ad Adria: attribuirgli un riconoscimento intitolando il nostro teatro è doveroso". Inoltre, attivando una collaborazione con il conservatorio Buzzolla, viene proposto di “organizzare un concorso per direttore d’orchestra da tenersi ogni anno, in febbraio, nella ricorrenza della sua morte, proprio nel nostro Teatro del Popolo, che a lui proponiamo di intitolare”.

Una proposta subito caldeggiata da un altro grande maestro, Sergio Trombini auspicando che "passi agevolmente prima di tutto perché stiamo parlando di un gigante riconosciuto a livello internazionale, in secondo luogo per sdoganare il nostro teatro da quella ‘littorialità’ alquanto stantia". 

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: I NOSTRI TESORI tra fiumi, mare e lagune
speciali: Teatro Sociale di Rovigo

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl