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Due indizi fanno Corazzari assessore

Per ora bocche cucite in attesa delle scelte del governatore, ma l’esame è superato a pieni... voti

Due indizi fanno Corazzari assessore

Cristiano Corazzari sarà confermato nella giunta di Luca Zaia. Se due indizi fanno una prova, infatti, l’assessore regionale uscente è l’unico polesano ad avere il profilo giusto per entrare nella squadra dello Zaia-ter. Preferenze e rappresentanza territoriale, infatti, sono le due linee guida a cui - a quanto pare - il governatore, rieletto con il 76% dei voti, si atterrà per formare il nuovo esecutivo.

Dunque: ogni provincia avrà (almeno) un rappresentante in giunta, come del resto è stato finora. E il “mandato popolare”, espresso in termini di preferenze, sarà decisivo per scegliere i nomi che comporranno quello che dovrebbe essere\ un monocolore leghista allargato alla sola Elena Donazzan (Fdi, ma fedelissima di Zaia). Corazzari è l’unico leghista polesano che può ambire alla poltrona di assessore. In virtù, sopra ogni altra cosa, delle 5mila 560 preferenze raccolte in provincia di Rovigo. Non esattamente poche: anzi, il 65% in più della seconda classificata nella corsa al voto, ovvero Valeria Mantovan (Fdi) che ha comunque raggiunto la ragguardevole cifra di 3mila 292 schede con su scritto il suo nome.

Un risultato eclatante e, soprattutto, tutt’altro che scontato: la prova del voto, per Corazzari (ma non solo per lui) avrebbe potuto rivelarsi un vero trabocchetto su cui avrebbe potuto giocarsi la riconferma in giunta. Del resto, soltanto cinque anni fa (con già un’esperienza da consigliere regionale alle spalle, seppur interrotta per l’elezione a sindaco di Stienta) proprio sulle preferenze (era candidato in Lista Zaia) era stato superato in casa da Stefano Falconi in una Lega che - per di più - per effetto del meccanismo dei resti non aveva espresso alcun consigliere polesano. Allora per Corazzari scattò la chiamata diretta in giunta da parte di Zaia: questa volta, invece, sapeva bene che avrebbe dovuto guadagnarsela sul campo. Un esame di maturità superato con lode, di cui Zaia - è l’impressione prevalente - terrà conto. E se le bocche restano cucite, con lo stesso Corazzari e tutto il resto della Lega allineati e coperti in attesa che il presidente (presumibilmente nei prossimi giorni) si pronunci, è difficile ipotizzare sorprese. Semmai, sarà da vedere se Corazzari sarà confermato alla guida dei referati relativi a urbanistica. sport, parchi regionali e identità veneta, o se verrà chiamato a nuove responsabilità. Dipenderà molto anche dal puzzle dei profili dei nuovi futuri assessori. Una composizione che, ormai, sta prendendo forma.

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