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CENTROSINISTRA

Arturo come Pilato: “Tutta colpa del Pd”

Lorenzoni scarica i dem: “Atteggiamento rinunciatario. Io, lasciato solo”.

Arturo come Pilato: “Tutta colpa del Pd”

Colpa del Pd che lo ha lasciato solo, ma anche di Luca Zaia che - diciamolo - piace troppo ai veneti. Colpa del Covid, che ha portato Zaia “nelle cucine dei veneti tutti i giorni all’ora di pranzo” e che - purtroppo - ha limitato la fase finale della campagna elettorale del centrosinistra, che soltanto l’altro giorno, a elezioni ormai andate, ha avuto la notizia del secondo tampone negativo e dunque della sua guarigione dalla malattia.

Insomma, Arturo Lorenzoni se la prende con tutto e con tutti per cercare di giustificare una sconfitta che è epocale. Il centrosinistra (che pure, diciamolo, in Veneto non ha mai trovato terreno fertile) non era mai andato così male nella storia delle elezioni regionali, da quando il presidente della Regione viene eletto direttamente dal popolo.

Eppure, per Lorenzoni quella che si è chiusa con il voto di domenica e lunedì “è stata una campagna elettorale decisamente condizionata da fattori esterni e non gestibili nella quale, oltre a tutte le difficoltà del momento, ci siamo confrontati contro un presidente Zaia che ha beneficiato di una visibilità smisurata, ben oltre le cose che fa o non fa”.

Lorenzoni, inoltre, non ha gradito l’atteggiamento del Pd. Anzi, dopo la sconfitta tenta di scaricare sul Partito democratico (che pesa l’11,9% nel suo 15,72%) la responsabilità della sconfitta. Per Lorenzoni i dem hanno avuto un “atteggiamento rinunciatario” e lui si è trovato da solo a “combattere contro la rassegnazione”. Poi ci si è messo pure il Covid, ma questa è un’altra storia.

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