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BOARA

Centinaia di segnalazioni controlli sulla puzza in città

Con il vento da nord a sud dall’impianto Fri El Aprilia arriva in Commenda e oltre il tavolo sta valutando la possibilità di diminuire del 20% il tetto di fanghi trattati

Centinaia di segnalazioni controlli sulla puzza in città

Nelle sere delle scorse settimane le segnalazioni sono state innumerevoli, in Comune, in Provincia all’Arpav. L’odore acre, nauseabondo che arriva fino alla Commenda arriva dall’impianto di compostaggio Fri el Aprilia di Boara Polesine, ex Nuova Amit. E’ il vento leggero che proviene da nord verso sud che rende insopportabile la vita a molti residenti della frazione, ma anche della Commenda. E alcune volte la puzza arriva fino al centro del capoluogo.

Ieri l’assessore all’Ambiente Dina Merlo ha convocato un tavolo sulla qualità dell’Aria, chiamando in causa la provincia, con l’ingegner Carlo Gennaro, e il funzionario Marco Ruin, l’Arpav, l’Ulss 5 e i vigili urbani, con il comandante Alfonso Cavaliere.

Il monitoraggio del problema è costante, assicurano funzionari e tecnici, ma nonostante l’azienda altoatesina sia in regola con le prescrizioni, il trattamento dei fanghi, unito alle condizioni atmosferiche sfavorevoli è micidiale.

Enti pubblici e amministazioni hanno messo in piedi un sistema di rilevazione che ha anche coinvolto alcuni volontari. Questi, selezionati per la loro affidabilità, segnalano all’Arpav e al comando dei vigili urbani, le emissioni odorose insopportabili. E negli ultimi tempi sono state un centinaio, come detto.

Una volta che, tuttavia, i controlli arrivano sul posto, spesso gli odori sono spariti.

L’Ulss 5, presente con Margherita Bellè, dirigente del Servizio igiene e sanità pubblica, ha assicurato che le emissioni non sono pericolose dal punto di vista sanitario. Si lamentano bruciori, sensazione di vomito, ma è l’aspetto del benessere generale che viene meno e che verrà valutato, nonostante non siano segnalati problemi a livello epidemiologico.

La provincia avrà l’onere di verificare costantemente che vengano rispettate tutte le prescrizioni, ma il tavolo sta discutendo anche di porre ulteriori limiti alla quantità di tonnellate da trattare. Attualmente sono 40mila tonnellate all’anno, ma ove il sindaco e l’Arpav lo ritenessero necessario, potrebbero essere diminuite del 20%. Sempre che questa misura possa bastare ad eliminare gli odori che hanno tormentato la Commenda e Boara in questi ultimi tempi.

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