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ROVIGO DOPO IL VOTO

Maretta in maggioranza: “Nessuno mi può criticare”

Il sindaco replica alle accuse di Businaro: “La città sta vivendo un Rinascimento. E il Pd non avrebbe comunque fatto un seggio”

Maretta in maggioranza: “Nessuno mi può criticare”

Il sindaco Edoardo Gaffeo replica risoluto, ma anche e soprattutto piccato, alle critiche rivolte dalla capogruppo del Pd, Giorgia Businaro, alla sua amministrazione. E fa la sua personale analisi del risultato delle urne, soprattutto nella città di Rovigo.

Le parole della consigliere dem Businaro, infatti, sono state chiare: “A Rovigo c’è stata una diminuzione dei voti in termini assoluti, dobbiamo prenderne atto e trarne le conseguenze. Evidentemente i rodigini non vedono grandi progressi sul piano cittadino”. E sono parole che bruciano e fanno inalberare il primo cittadino.

“Dire che il centrosinistra ha perso perché Rovigo non è bene amministrata, non ci sto - replica - La città sta vivendo un rinascimento, sia in termini culturali che di qualità, le strade finalmente sono asfaltate, in periodo Covid, ripeto, in periodo Covid, abbiamo portato a casa Maddalena e Piscine Baldetti. Ma se qualcuno pensa che non stiamo amministrando bene la città, faremo le nostre valutazioni interne. Io sono abituato a parlare prima direttamente, non uso altri mezzi per comunicare. Io vedo un Rinascimento a Rovigo”.

Di fatto, tuttavia, rimane sul piatto la scelta dell’associazione “Civica per Rovigo, perché cresca felice”, che fa capo a Gaffeo, di aver cavalcato l’onda civica e dirottato voti su D’Achille e il “Veneto che vogliamo”. Uno schieramento così chiaro da risultare sospetto, oltre che poco strategico, visto i 778 voti a Aldo D’Achille (1.071 ne ha fatti il Veneto che Vogliamo solo a Rovigo) in città avrebbero fatto comodo al Pd, per far scattare un seggio.

“Innanzitutto quei voti non avrebbero fatto scattare alcun seggio - replica Gaffeo - inoltre non accetto che si parli di campagna elettorale perché non è stata fatta alcuna campagna elettorale per Il Veneto che Vogliamo, né sono stati dirottati voti. Ciò sarebbe un insulto alla libera scelta dei cittadini alle urne. Inoltre l’associazione Civica per Rovigo è un gruppo di cittadini che ha fatto una scelta unanime, nessuno “yes man”, nessun dirottamento. Il mio impegno è stato tenere fuori questa amministrazione da questa campagna elettorale”.

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