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SICUREZZA

Altri banditi a caccia di anziani

Dopo il finto fruttivendolo, tocca ai finti tecnici del gas, che colpiscono a casa di una donna

Altri banditi a caccia di anziani

Nuove segnalazioni di delinquenti che se la prendono con gli anziani, a Occhiobello e dintorni. Se, nei giorni scorsi, era emersa la presenza di un malvivente dedito alla truffa del finto fruttivendolo, ora pare che ci siano finti operai o tecnici del gas a caccia di persone da prendere di mira, per spillare contanti, con l’inganno.

Un modus operandi che si è visto piuttosto di frequente, purtroppo, negli ultimi anni. Vi sono, del resto, bande che sono dedite esattamente a questa attività criminale: colpire un determinato territorio per un certo periodo, mettendo a segno furti con raggiro.

La tecnica è molto semplice: si suona a una porta, presentandosi, a seconda dei casi e delle evenienze, come emissari di società di pubblico servizio, come quelle erogatrici di acqua o gas. Entrano in casa, con la scusa di controllare perdite, o sospetti casi di inquinamento o contaminazione delle condotte, tutti fenomeni in realtà inesistenti. Poi, mentre uno dei ladri intontisce di parole l’anziano che è la vittima prescelta, il complice si mette a girare per casa, alla ricerca di oggetti di valore e di contanti. Alcune varianti della truffa prevedono che, millantando il rischio di una esplosione, i delinquenti invitino gli anziani a portare in salvo eventuali somme che custodiscono o oggetti di valore, per poi derubarli agevolmente.

Pochi giorni fa, come detto, era stata segnalata, in zona, un’altra truffa. Anche questa inserita in uno schema ormai arcinoto, ma non per questo meno efficace. La cosiddetta truffa, appunto, del finto fruttivendolo. Il copione prevede che una persona, a bordo di un veicolo, solitamente un autocarro, che trasporta cassette di frutta o verdura, incroci un anziano e finga di riconoscerlo, facendogli grandi feste. Il malvivente conta sul naturale timore, da parte di chi è in là con gli anni, di avere una memoria non più perfettamente funzionante. Questo porta la vittima designata, spesso, a fingere, per evitare brutte figure, un riconoscimento che in realtà non c’è. Il malvivente spiega di avere un negozio di frutta e verdura e mette in mano, come “omaggio”, alla vittima un cassa di prodotti, per poi pretendere, però, subito dopo, una somma del tutto sproporzionata al valore della mercanzia. Il suo tono, in caso di rifiuto, diventa sempre più minaccioso. Per difendersi da queste truffe, quando non si riconosce una persona, o sedicenti emissari suonano alla nostra porta, il metodo è semplice: chiamare il 112.

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