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CRESPINO

Quando la normalità è una festa

Alla casa di riposo San Gaetano finalmente gli ospiti si sono potuti ritrovare, tutti assieme

Quando la normalità è una festa

Un primo grande passo per tornare alla normalità. Lo scorso 6 marzo, il sindaco Angela Zambelli, vista l’emergenza crescente dovuta ai contagi da Coronavirus in tutto il territorio polesano, aveva emesso un’ordinanza di chiusura delle visite da parte di familiari ed amici per gli ospiti della Casa di Riposo “San Gaetano” di Crespino.

Per tutelare maggiormente la salute degli ospiti e degli operatori, in stretta collaborazione con l’Ulss 5 Polesana, si sono poi creati appositi spazi polivalenti e sale da pranzo, divisi per piano e per tipo di offerta. Per restare in contatto con i propri familiari ed amici, sono state effettuate giornalmente molte videochiamate, fino al momento in cui il primo cittadino, vista l’ordinanza regionale, ha potuto finalmente riaprire le visite.

Queste sono regolamentate da un protocollo di accesso, che prevede misurazione della temperatura, igienizzazione delle mani, mantenimento della mascherina sul viso e colloqui fra ospiti e familiari protetti da una struttura in plexiglas; il tutto supervisionato dalla referente Covid, l’infermiera Sabrina Berto.

Questo non era ancora sufficiente per il ritorno alla “normalità”. Le educatrici, Giulia Crepaldi ed Elisa Mion, coordinate dalla dottoressa Eleonora Lombardi, hanno ripreso a pieno ritmo le attività ludiche all’interno della Casa di Riposo: tombole, ginnastica di gruppo, laboratori e molto altro, alternate alle videochiamate per coloro che abitando lontani non riescono a far visita ai propri cari presenti in struttura. Ancora una volta questo non era sufficiente.

Con la suddivisione degli ospiti per piano e per tipo di offerta (autosufficienti e non autosufficienti), molti degenti avevano voglia di ritrovarsi e di tornare a chiacchierare insieme. Nella mattinata di lunedì, dopo l’ennesimo tampone negativo per tutti gli ospiti e per tutti gli operatori, mantenendo la distanza di sicurezza e indossando tutti la mascherina, è stata organizzata la “Festa di Fine Estate”.

Gli ospiti, finalmente tutti insieme come prima del Coronavirus, hanno sorriso con gli occhi, hanno potuto incontrare di nuovo i loro amici della struttura, e fare festa. Il salone addobbato, piatti speciali preparati dalla cucina, palloncini, decorazioni, musiche e karaoke, tutto per rendere unica l’atmosfera per questa “rimpatriata”. Al termine le suddivisioni sono state ripristinate, nel rispetto delle normative.

“Siamo ben consapevoli che il Coronavirus c’è e che l’emergenza continua - ha affermato il consigliere comunale delegato alla Casa di Riposo Nicoletta Zanforlin - ma vedere gli ospiti finalmente tutti insieme, che si cercavano l’uno con l’altro, che cantavano anche con la mascherina, che chi poteva agitava le mani a tempo di musica, è stata un’emozione fortissima per tutti. Gli ospiti avevano bisogno di vedere che i loro compagni di avventura stanno bene e che anche se sono nella stanza a fianco, non si sono dimenticati di loro. Il virus gli ospiti non possono prenderlo da soli. Sono i lavoratori che lo possono portare all’interno della struttura se fuori da essa non rispettano le regole”.

“Se fino ad oggi nessun ospite ha contratto questo terribile virus – conclude - dobbiamo un ringraziamento a tutti coloro che lavorano qui, perché significa che quando escono dalla casa di riposo, ben consapevoli del ruolo che ognuno di loro ricopre, rispettano sempre le norme”.

Nel proseguo delle attività ludiche sono previsti: orto didattico, laboratori linguistici, e tante altre sorprese, intervallate dalle immancabili visite “col plexiglas” e videochiamate ai propri cari.

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