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SANITA’

App per evitare le ore d’attesa: se non è aggiornata son dolori

La app funziona ovunque tranne ad Adria, da oltre un mese

App per evitare le ore d’attesa: se non è aggiornata son dolori

La tecnologia è una gran bella cosa, ma bisogna saperla usare e deve essere aggiornata, soprattutto da chi fornisce le informazioni. Diversamente può riservare spiacevoli sorprese. E’ stata data poca rilevanza a un dispositivo tecnologico predisposto dalla Regione, più esattamente un’app che coinvolge tutti gli ospedali del Veneto ed è molto utile. Ecco l’esperienza di un cittadino che ha utilizzato questa app che sarebbe stata molto utile se dall’altra parte venisse attivato l’aggiornamento.

“Mi riferisco all’app PS - spiega Giorgio Fantinati - cioè un’applicazione che consente di mettersi in collegamento in tempo reale con tutti i pronto soccorso della Regione. E’ gratuita e scaricabile sui cellulari. In questo modo ogni cittadino può conoscere in tempi reali quante persone ci sono in quel momento in cura e in sala d’attesa al pronto soccorso, divise fra i quattro codici: rosso urgenze gravissime, giallo urgenze, verde da intervento medio e bianco diciamo di poco conto”.

E ancora: “Questa applicazione messa a disposizione della Regione permette al cittadino di conoscere la situazione in ogni singolo ospedale e al limite, se è nelle sue possibilità, dirigersi verso il pronto soccorso che in quel momento è meno intasato. Inoltre, se il suo bisogno di cura non è immediato, vedendo quante persone sono in lista d’attesa, magari può decidere di aspettare a casa propria senza attendere ore e ore al pronto soccorso”.

Arriva il momento del bisogno così si passa dalla teoria alla pratica e allora non sempre la pratica coincide con la teoria.

“Il mese scorso – riferisce Fantinati - per un mio problema non urgente, da codice verde, ho controllato l’applicazione per vedere la situazione dell’ospedale di Adria. Controllo e riscontro che nessuno è in lista di attesa. La cosa un po’ mi sorprende, allora per sicurezza controllo l’ospedale di Rovigo e poi Chioggia per verificare che l’app sia veramente funzionante. Negli altri ospedali erano evidenziate persone in cura nei vari colori e persone in attesa. Allora tutto regolare”.

A questo punto decide in fretta e furia di prepararsi e recarsi il più presto possibile al pronto soccorso per sfruttare la possibilità di essere preso in cura senza dover attendere.

Ed ecco l’amara sorpresa. “Quando arrivo scopro che la situazione non è quella evidenziata dall’app: c’erano diverse persone in lista d’attesa. Ed ho passato le mie belle quattro ore prima di tornare a casa”. A questo punto “mi sono informato sul perché di questa falsa situazione ed informazione e ho saputo che l’app non funziona”. Ma oltre al danno la beffa, nel senso che l’applicazione funziona in tutti gli ospedali veneti ma non ad Adria. E questo da oltre un mese. “Un’applicazione molto utile che non costa nulla. Che da un’ottima informazione ai cittadini ma che nessuno aggiorna. Un vero peccato”.

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