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il giro in polesine

Polemiche, disagi e tanta ironia

Chi usa il sarcasmo: “Grazie ciclisti per le strade riparate”. Ma c’è chi arriva a mettersi le mani addosso

Polemiche, disagi e tanta ironia

Passione, colore e polemiche. Ieri la 13esima tappa Cervia-Monselice del Giro d’Italia ha attraversato Rovigo. Un passaggio salutato da tantissime persone che hanno assistito all’attraversamento del Polesine da Polesella a Boara. Ma non sono mancate le polemiche per i disagi creati alla circolazione, dato che fin dal mattino il Corso è stato transennato e molti incroci e strade secondarie interdetti al transito. Tanti i post su Facebook che trasudavano rancore: c’è chi avrebbe voluto transitare ugualmente e chi non sapeva dell’esistenza del Giro d'Italia. E le colonne d'attesa lungo le strade interdette al traffico hanno regalato spiacevoli siparietti. Enzo, tassista rodigino, racconta “Mai vista tanta cattiveria per le strade di Rovigo; le uniche zone che si sono salvate erano San Bortolo e una parte della Commenda, mentre per il resto regnava la confusione. Ho visto persone prendersi per il collo per una precedenza, villaneria nei confronti dei tutori dell'ordine e dei tanti volontari che presidiavano le zone di passaggio”.

Non solo questa segnalazione, ma anche altre fanno riflettere sulla complessità dell’evento, che avrebbe dovuto essere esclusiva occasione di festa per la città. La chiusura delle strade ha portato notevoli ricadute sul piano del traffico: “Sono entrato al lavoro e non sono più uscito, nemmeno per fare la pausa pranzo, una vergogna” hanno tuonato alcune persone sulla piattaforma digitale.

Molte polemiche anche per le rimozione di auto lasciate in zona vietata, interdetta al parcheggio per il passaggio della corsa. Almeno tre le auto rimosse dalla polizia locale di Rovigo.

Poi quando, verso le 14.30 la macchina di “inizio gara ciclistica” insieme a tutta la scorta tecnica ha aperto la corsa. L’applauso della città si è fatto sentire, salito al passaggio dei corridori mentre campeggiava qualche ironico striscione “Grazie ciclisti per le strade riparate”. Un cartello esposto da alcuni cittadini di Boara, che hanno segnalato che per sistemare l’asfalto ci è voluto il Giro.

Ma la corsa ciclistica è stata accolta calorosamente in città.

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