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Interporto, un anno da incorniciare

Nel 2020 previsto un utile operativo di 400mila euro. E le navi da crociera fluviale scelgono Rovigo

Interporto, un anno da incorniciare

Quattro anni fa era una società che nessuno voleva, forse neppure a regalarla (e il comune di Rovigo ci provò pure a smerciarla a Padova o a Verona), con i conti in rosso e poche prospettive di rilancio.

Da tre anni a questa parte, invece, l’Interporto di Rovigo ha iniziato a macinare utili (che vengono poi reinvestiti (e in parte utilizzati per chiudere le partite ereditate dal passato).

Sempre in silenzio e senza proclami.

Da alcune settimane, per esempio, nella banchina che si affaccia sugli uffici della società si possono ammirare due giganti dei fiumi che hanno scelto Rovigo come base per “svernare”, che poi significa attracco e lavori di manutenzione: la Michelangelo di Croiseeurope Italia e la Venezia della società armatrice Uniword. Ma l’affare va oltre il costo dell’ormeggio (e il rimessaggio).

“Dal prossimo anno - spiega il presidente di Interporto, Primo Vitaliano Bressanin - la Michelangelo farà scalo turistico al porto di Rovigo”. E la Michelangelo è un po’ la regina delle navi da crociera fluviale. Questo significa sbarchi, visite in città, logistica... “E’ un primo risultato importante - prosegue Bressanin - nel nostro progetto di sviluppo del turismo nautico, in attesa che vedano la luce i lavori per 30 milioni di euro già progettati per migliorare la navigabilità lungo l’asse del Canalbianco”. Lavori che prevedono, ad esempio, l’innalzamento di alcuni ponti per rendere la navigazione più fluida. Il tutto, ovviamente, in attesa di risolvere l’annoso problema del porticciolo turistico, attualmente inutilizzato o quasi dall’affittuario (il contratto è con il Comune), che non potrà restare per sempre in queste condizioni.

Poi c’è la chiusura del bilancio del primo semestre dell’anno, che in questi giorni ha visto mettere un altro tassello nel progetto di risanamento e rilancio di Interporto. “In effetti - prosegue il presidente - abbiamo chiuso il consuntivo del primo semestre con un risultato che porta ad una proiezione su base annua di 400mila euro di utile operativo rispetto ai 280mila dello scorso anno. Dunque con un aumento di 120mila euro”. Un risultato che tra l’altro, arriva in un anno davvero difficile. “Con tutto quello che è successo nel mondo, e dunque anche nel nostro settore, chiudere un bilancio in attivo è senza dubbio un risultato più che positivo”.

Anche perché ci sono altre novità: alcune già consolidate ed altre in itinere.

Una è particolarmente significativa. “Abbiamo chiuso l’accordo con il produttore e fornitore esclusivo di Amazon per tutta la logistica relativa ai cartoni che vengono utilizzati nella nuova sede di Castelguglielmo. Il lavoro è già iniziato, è molto impegnativo ma anche decisamente importante per la nostra società”.

Tradotto, tutta la movimentazione dei cartoni per la nuova sede di Amazon passa attraverso le strutture di Interporto.

Insomma: una realtà in movimento e con i conti - e adesso la tendenza sembra davvero consolidata - in ordine.

A margine va segnalato come il presidente di Interporto Rovigo, Primo Vitaliano Bressanin, sia stato confermato nel Comitato esecutivo della Unir (Unione nazionale interporti riuniti) con delega a Navigazione interna, City logistics e Progetti di innovazione. E anche questo per Rovigo è un bel riconoscimento.

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