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ARIANO POLESINE

“Un grazie ai caduti di oggi”

Celebrato il 4 novembre, giorno dell’unità nazionale e delle forze armate

“Un grazie ai caduti di oggi”

04/11/2020 - 21:04

Ad Ariano nel Polesine e in tutte le sue frazioni è stato celebrato il 4 novembre, giorno dell’unità nazionale e delle forze armate. In modo diverso, ridotto nel numero di partecipanti a causa del virus del Covid 19. “Non possiamo celebrare la festa come gli anni scorsi con gli allievi di tutte le scuole presenti, con le associazioni e con i cittadini - ha detto il sindaco Luisa Beltrame - Ho inoltrato una lettera a tutte le associazioni per ringraziarle del servizio offerto in questo momento difficile e ho scritto all’Istituto comprensivo che è sempre attento alle iniziative istituzionali e ai messaggi legati al senso civico, al valore delle istituzioni che oggi si accresce con una ancor più significativa attenzione al rispetto verso gli altri e alla solidarietà”.

Nel suo discorso, il primo cittadino ha detto che è la giornata dell’unità nazionale perchè, dall’armistizio di Villa Giusti del 1918, il Regno d’Italia si unificò. Giornata delle forze armate, poiché quei giorni del 1918 vennero dedicati al ricordo dei sacrifici e dei meriti delle forze armate della grande guerra, il che comportò il sacrificio di più di dieci milioni di soldati, e un numero rimasto imprecisato di caduti civili. “Ai caduti di oggi per servizio, a coloro che oggi prestano servizio per garantire l’ordine pubblico, e la nostra sicurezza va il nostro sentito grazie - ha continuato il sindaco - Non dobbiamo perdere la memoria di quanto accaduto. La memoria è stimolo alle nuove generazioni per costruire il futuro più giusto e di pace, un futuro che non ci faccia commettere gli errori del passato. Oggi ci troviamo a combattere una guerra subdola: la guerra economica della globalizzazione e la guerra sanitaria del Coronavirus, la guerra per il clima. Guerre che, senza usare bombe e fucili, creano morti, disuguaglianze, divisioni e povertà. Anche nel nostro Comune proprio in questi mesi abbiamo visto crescere le situazioni di disagio e povertà. Sono dati che ci devono fare riflettere. Dobbiamo reagire: essere rispettosi degli altri, solidali e rispettosi dell’ambiente. Dobbiamo tutti insieme portare i giovani e i ragazzi al rispetto e all’impegno nella nostra comunità. Dobbiamo avere la consapevolezza che non spetta sempre a qualcun altro, ma che ognuno è chiamato a manifestare la solidarietà, il rispetto per gli altri e il rispetto per l’ambiente. Un ricordo particolare va ad un eroe del nostro paese, Joao Turolla nato nel 1915 e morto il 9 novembre 1940, aveva 25 anni. Una delle nostre scuole, è intitolata a Joao Turolla come esempio e simbolo di quei valori di unità patria e pace che tutti dobbiamo mantenere vivi”.

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