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IL DOCUMENTARIO

Il Delta del Po è sbarcato ancor una volta in tv

La trasmissione “Geo” su Rai Tre ha dedicato un bel servizio alla meravigliosa area del Polesine

Il Delta del Po è sbarcato ancor una volta in tv

Il Delta del Po è uno degli ecosistemi più vari e ricchi della nostra penisola. E’ iniziata proprio da questo concetto la puntata di “Geo” in onda su Rai Tre qualche sera fa. Un documentario in cui è stato spiegato come il Delta del Po è un meraviglioso alternarsi di terra e di acqua. Lo scorrere del principale fiume d’Italia, il Po, in una lenta ed incessante opera di trasformazione, ha generato, attraverso i millenni, la Pianura Padana. E conferisce nel suo scorrere un ambiente sempre nuovo dove l’uomo, nel corso del tempo, ha dovuto assecondare l’andamento naturale. E talvolta anche i capricci di questo corso d’acqua tanto importante.

Come spiegato nel servizio, della sua selvaggia bellezza hanno narrato poeti, scrittori, registi. Le sue verdi oasi, le sottili spiagge, gli specchi d’acqua che riflettono il cielo, sono stati immortalati nelle tele di grandi artisti, commossi di fronte a tanta poesia. Il mistero dell’orizzonte incerto, accompagnato dal canto degli uccelli, conduce il visitatore in una dimensione di pace e tranquillità difficile da dimenticare. Questo è il Delta del Po, zona umida di rilevanza internazionale e uno dei parchi naturalisti più importanti d’Italia che l’Unesco ha riconosciuto come patrimonio dell’umanità.

Il modo migliore per visitarlo e apprezzarlo, si dice ancora nel servizio, è servirsi di una barca per addentrarsi nei fitti canneti delle foci e osservare da vicino le molteplici specie di uccelli che in queste lingue di terra trovano rifugio. “Siamo nel Comune di Porto Tolle - viene spiegato nel corso del documentario - Territori incantati tra acque dolci e salmastre da percorrere lentamente assaporando lo spettacolo della natura e il misterioso intreccio di canali e canneti. Procedendo verso l’entroterra sono più visibili le tracce dell’uomo che per lunghi secoli ha lottato per la sopravvivenza”.

E’ stato sottolineato come il riso del Delta del Po vanti un’origine certificata e proprio nel Delta del Po abbia trovato l’habitat ideale. L’alta fertilità minerale del terreno, che rende inutile l’uso, in una costante brezza, ne utilizzano le qualità organolettiche rendendolo pressoché immune da difetti. In questa zona ci sono molte aziende di riso e c’è chi ha scelto di lasciare il posto di lavoro per ritornare sui campi. Nel corso del servizio è intervenuta un’imprenditrice che ha raccontato che due anni fa, per amore del territorio, ha scelto di ritornare in azienda agricola per dare un nuovo slancio all’attività. Hanno quindi creato una pileria, un impianto dove viene lavorato il riso per poter avere un impianto che porti ad avere un ciclo completo di lavorazione del riso. Vengono quindi create confezioni di riso, di farina per biscotti, e il tutto può diventare anche dei pacchetti regalo personalizzati fatti con le conchiglie raccolte sulle spiagge.

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