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Vaccini: troppe attese e troppi problemi, è scontro

Poche dosi e code, la questione affrontata in consiglio comunale. Arrivano le critiche

Vaccini: troppe attese e troppi problemi, è scontro

Durante il consiglio comunale di Villadose convocato in teleconferenza il 12 novembre sono stati discussi temi che hanno sollevato le puntualizzazioni dei consiglieri di minoranza.

Primo ad intervenire in merito alla campagna di vaccinazioni svoltasi circa quindici giorni fa, il consigliere di minoranza Alessandro Rizzato, criticando le modalità in cui si è svolta nel portico del Comune, creando assembramenti. L’assessore Alessio, nel rispondere, ha ribadito che la campagna vaccinale non è di competenza comunale, ma del medico, e il sindaco Pierpaolo Barison ha sottolineato che, come appreso dal direttore della Ulss Polesana, i medici non potevano sapere in anticipo l’entità delle dosi e la data di ricevimento.

Rizzato ha auspicato per il futuro un sistema di prenotazione e di scelta di un luogo più idoneo in vista della vaccinazione contro il Covid. Durante la seduta sono state istituite e approvate all’unanimità due commissioni consigliari permanenti: una su amministrazione generale, programmazione e bilancio, composta da Marzia Dall’Ara, Andrea Previato, Renzo Soldà e Ilaria Paparella, per la minoranza: Alessandro Rizzato e Daniele Tecchiati. La seconda inerente i servizi alla popolazione uso e governo del territorio composta da Marzia Dall’Ara, Andrea Previato, Renzo Soldà e Ilaria Paparella, per la minoranza Lucia Pozzato e Mirella Zambello approvate entrambe all’unanimità. Il punto inerente l’approvazione della convenzione per la gestione associata dell’organismo di valutazione è stato illustrato ampiamente dall’assessore Lisa Schibuola, in estrema sintesi: "Si tratta di un soggetto che viene nominato da ogni amministrazione pubblica che ne monitora il funzionamento complessivo: trasparenza, performance, integrità, controllo interno ed elabora una relazione annuale formulando proposte e raccomandazioni. È giunta a scadenza l’organismo di valutazione in essere con Gavello, Villanova Marchesana e Ceregnano e solo quest’ultimo ha espresso la volontà di rinnovarlo in forma associata”.

È intervenuto il consigliere Alessandro Rizzato chiedendo: "Perché tra i 4 comuni solo Ceregnano ha deciso di rinnovare la convenzione? Perché non si è cercato d coinvolgere amministrazioni vicine dal punto di vista geografico se non politico?".

Ha risposto l’assessore Gino Alessio: "La proposta è stata fatta a tutti i soggetti della Convenzione e nonostante i solleciti non si sono espressi e noi abbiamo bisogno di averla urgentemente, nulla vieta che durante questo periodo si possano aggregare altre realtà”. Unanimità per il punto riguardante l’adesione al sistema bibliotecario provinciale. L’ultimo punto: Variante n.1 al piano di assetto del territorio. Si tratta, brevemente, della diminuzione della disponibilità del consumo del suolo secondo la legge regionale del 2017 in materia di preservazione del suolo, a Villadose sono stati assegnati 12,11 ettari quale quantità massima ammessa fino al 2050 riducendo al 30% rispetto ai 34 ettari previsti dal Piano di Assetto del Territorio, Pat.

Il consigliere di minoranza Daniele Tecchiati è intervenuto con un lungo discorso in cui è stato evidenziato che nella legge si punta a individuare opere incongrue o elementi di degrado: "Nonostante a Villadose siano presenti strutture inutilizzate e degradate, il Comune non ha svolto verso queste situazioni un’azione positiva e poi ha voluto richiamare l’attenzione anche sulla nuova strada in costruzione, collegamento tra via Andreotti e via Pelandra che consentirà secondo l’assessore Schibuola lo scarico del traffico, favorirà nuove direttrici per lo sviluppo. Secondo noi non c’è un progetto unitario".

La minoranza si è astenuta a causa dei numerosi problemi sollevati, auspicando che su questi argomenti si trovi una sintesi condivisa.

Lunga e articolata la risposta dell’assessore Alessio, in sintesi: "La possibilità di agire sugli edifici degradati spetta all’iniziativa dei privati, ricordiamo che è attivo il credito d’imposta per i proprietari degli edifici in oggetto ma, ad oggi, i cittadini restano scettici sulla effettiva resa del decreto e rappresentano lo zoccolo duro delle proprietà rispetto alle richieste di Tecchiati. Per quanto riguarda la strada esiste una visione pianificatoria territoriale basta avere l’attenzione di andare a vedere gli atti, la frangia della zona che va a ridosso dei due canali aveva bisogno di una ricomposizione urbanistica. In commissione ci sarà modo di approfondire questi aspetti".

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