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MERCATO

Domani ambulanti al completo ma si rischia un grande caos

La soluzione adottata da Palazzo Tassoni potrebbe provocare forti proteste

Domani ambulanti al completo ma si rischia un grande caos

Domani il mercato del sabato tornerà regolare con la presenza di tutte le categorie merceologiche, dopo l’esclusione di una settimana fa degli ambulanti non alimentari. Tuttavia la soluzione adottata da Palazzo Tassoni potrebbe provocare un grande caos e forti proteste da parte dei cittadini. La principale novità riguarda lo spostamento di alcune bancarelle in piazza Bocchi, adiacente a corso Mazzini, per creare per creare dei micro mercati.

“L’intera area del mercato - spiega Enrico Bonato, consigliere comunale delegato alla protezione civile - verrà suddivisa in diversi sottomercati, ciascuno dotato di una propria perimetrazione, con un solo ingresso e unica uscita. Saranno occupate nuove aree per creare adeguati spazi di separazione tra un compartimento e l’altro, in maniera tale da evitare zone di possibile formazione di assembramenti. Sarà impiegato un numero importante di persone per la sorveglianza e sarà installata apposita cartellonistica informativa. Il numero dei cittadini che accederanno all’interno di ogni compartimento sarà monitorato in modo tale che non vengano mai superati determinati numeri”.

E aggiunge: “Si tratta di una logistica studiata, tenendo conto del quadro normativo nazionale e dell’evoluzione del contagio”.

La soluzione adottata, di fatto, moltiplica per quattro o cinque o sei, a seconda dei “sottomercati” che saranno individuati, il mercato di sabato scorso limitato agli alimentari. Ma si pone un problema di non poco conto. Infatti il mercato del sabato al completo si snoda lungo corso Mazzini e corso Mazzini per 530 metri, oltre mezzo chilometro. L’afflusso di gente è considerevole sia da una parte che dall’altra, ovvero da Ponte San Pietro e da via Leonardo da Vinci, oltre che dalle tante strade laterali. Pertanto una gran parte di gente si trova senza dubbio dalla parte sbagliata, quindi per entrare al mercato deve aggirarlo attraverso il marciapiedi e così per quattro, cinque o sei volte quanti saranno i “sottomercati”. Invece quanti si trovano dalla parte dell’ingresso giusto potranno percorrere il mercato, ma una volta arrivati in fondo dovranno tornate indietro dai marciapiedi o fare un altro giro per raggiungere l’auto o incamminarsi verso casa. In questo modo si rischia di creare più caos di rispetto ai problemi che si vanno a risolvere, in primis si rischia di creare assembramento proprio lungo i marciapiedi, dietro le bancarelle. Senza dimenticare che il mercato è un momento di socializzazione, per cui uno percorre l’asta del mercato prima osservando le banche di destra, al ritorno quelle di sinistra o viceversa. Perché nella maggior parte dei casi chi va al mercato non ha un obiettivo preciso di qualche acquisto, ma strada facendo viene invogliato da un prodotto interessante o da un prezzo giudicato di favore.

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