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SANITA’

Covid hotel, chiuso il bando: c'è solo l’Europa. Si tratta sull'offerta

“In settimana l’incontro del gruppo di lavoro per contrattare l’offerta economica”

Covid hotel, chiuso il bando: c'è solo l’Europa. Si tratta sull'offerta

Chiuso il bando per le manifestazioni di interesse rivolto alle strutture alberghiere del Polesine che volessero aderire per diventare “covid hotel”: c’è la disponibilità del solo Hotel Europa Palace. “Ma sarà più che sufficiente data la situazione epidemiologica attuale” si affretta a precisare il direttore generale dell’Ulss 5 Polesana, Antonio Compostella.

“Venerdì abbiamo avuto una videoconferenza con i sindaci che sono stati informati di questa disponibilità - prosegue il direttore generale - in settimana ci sarà l’incontro del gruppo di lavoro per contrattare l’offerta economica della proprietà dell’hotel. Sarà il momento per il confronto sulle modalità operative da garantire e la valutazione sulla reale possibilità di attuarle”.

“Nel bando per la manifestazione di interesse, infatti, si chiedeva solamente alle proprietà delle strutture ricettive se avessero determinate caratteristiche e se, quindi, fossero interessate a mettere a disposizione le rispettive strutture, ma non si parlava della parte economica” precisa Compostella.

“E’ un confronto che si apre adesso, si dovranno incrociare le esigenze di entrambi - aggiunge - avevamo chiesto la disponibilità di 20 stanze, poi si valuteranno eventuali nuovi bisogni con la proprietà. Nel bando abbiamo chiesto un servizio completo relativamente alla parte alberghiera, dalla disponibilità delle stanze alla reception, dal vitto alle pulizie. Quella che è la sorveglianza di carattere sanitario, invece, sarà svolta da noi, come avviene già per le persone in quarantena al proprio domicilio”.

Compostella, nel ribadire come i posti a disposizione saranno più che sufficienti (“se avessimo bisogno di più posti significherebbe che lo scenario generale sarebbe di certo peggiore di quello che abbiamo”), spiega che ci sono ancora alcuni nodi da sciogliere.

“Dobbiamo approfondire, e ci stiamo ragionando con la Conferenza dei sindaci, la possibilità di attivare un fondo di solidarietà per poter compartecipare alle spese dell’ospite - spiega - a seconda delle singole situazioni che verranno affrontate. Si pensava di rapportarlo all’Isee, come parametro da utilizzare, nel qual caso ci sarebbero ospiti che non pagherebbero, altri invece comparteciperebbero con un minimo contributo. Ma è un aspetto ancora tutto da definire”.

Intanto, come conferma il direttore generale dell’Ulss 5 Polesana, anche la Regione Veneto si sta muovendo per capire se sia possibile reperire fondi statali da destinare a questo. “Da Venezia si sta approfondendo se a livello ministeriale o governativo, penso al comparto della Protezione civile, ci siano fondi per questo” conclude Compostella.

L’Hotel Europa Palace, che si trova in viale Porta Po, è di proprietà della Marcheselli srl, l’amministratore è Walter Marcheselli, che gestisce anche l’Hotel Cristallo in viale Porta Adige.

Nei giorni scorsi aveva spiegato come, per la crisi che sta vivendo il turismo, aveva scelto di chiudere una delle due strutture, in quel caso l’Hotel Europa, e ricorrere alla cassa integrazione per i propri dipendenti. “Riuscire a riaprirlo come ‘covid hotel’ - aveva commentato - oltre a una scelta etica per rispondere a una richiesta nazionale, permetterebbe di coprire i costi e non lasciare i dipendenti in cassa integrazione, garantendo loro uno stipendio dignitoso”.

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