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CORONAVIRUS IN ITALIA

Nuove misure: a Natale spostamenti al minimo

Boccia: "Fuori luogo parlare di cenoni, per le festività molti italiani non ci saranno più"

Nuove misure: a Natale spostamenti al minimo

Nuove misure restrittive allo studio del Governo, al lavoro per il nuovo Dpcm che dovrebbe entrare in vigore dal 4 dicembre, con regole rigide in vista del Natale anche per regioni arancioni e gialle. Il timore dell’esecutivo di Conte è che si ripeta quanto già accaduto dopo le vacanze estive, con una recrudescenza del coronavirus e dei contagi causata dai tanti spostamenti e dall’alleggerimento delle misure anti-Covid. Il ministro per la Salute Roberto Speranza ha già chiarito che lo spostamento durante le festività potrà avvenire “se tutte le regioni saranno in zona gialla. Ma dobbiamo programmare le vacanze di Natale con il massimo della prudenza. Limitiamo gli spostamenti all’essenziale”.

“Dobbiamo tenere alto il livello di prudenza, sobrietà e attenzione. Dovremo ridurre al minimo contatti, relazioni e spostamenti non necessari”, ha spiegato il ministro. Tra le misure al vaglio del Governo spostamenti tra regioni solo se giustificati dal ricongiungimento in famiglia, bar e ristoranti chiusi dopo le 18, blocco della stagione sciistica per tutte le regioni (anche quelle gialle). È questo uno dei punti di maggiore scontro tra regioni, in particolare, quelle montane, e l’esecutivo. La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha infatti approvato le linee guida per l’utilizzo degli impianti di risalita nelle stazioni e inviato un documento “al Governo come contributo propositivo per non compromettere la stagione sciistica e per non creare un danno irreversibile all’economia della montagna dei nostri territori”, come ha spiegato il vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Giovanni Toti (Presidente della Liguria) al termine della riunione di ieri.

“L’auspicio è che , come accaduto in precedenza, il Governo voglia condividere con le Regioni i necessari approfondimenti”. “Non perdiamo il senso di comunità - ha detto il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, alla Vita in Diretta - Molti italiani non ci saranno più il prossimo Natale, ma non dobbiamo perdere il senso di comunità, quello che è venuto fuori nella prima ondata e che ci ha consentito anche di dimostrare che il Paese ha una capacità di reazione molto forte”. “Con 600-700 morti al giorno parlare di cenone è fuori luogo, lo dico con grande chiarezza”.

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commenti 1
  • diduve

    23 Novembre 2020 - 21:09

    Io ascolto solo Zaia. Conte, Speranza e Boccia NO

    Rispondi

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