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PORTO TOLLE

"Tante promesse, ma noi pescatori siamo soli e senza soldi"

Il grido di allarme arriva da Scardovari

"Siamo in attesa, dopo un anno, degli aiuti per la ricostruzione delle cavane distrutte dal maltempo": sono le parole di Angelo Stoppa, presidente della cooperativa "Fra Pescatori dell’Adriatico" e di Paolo Mancin, presidente della cooperativa "Delta Padano".

"Dopo che c’è stato il fenomeno 'dell’acqua granda' che ha colpito anche Venezia, sono stati qui molti esponenti sia del Governo, sia della Regione – dicono Stoppa e Mancin - Tutti ci hanno detto che i danni subiti sono stati tanti. Alle attività commerciali di Venezia sono stati dati i soldi, a noi no. Eppure abbiamo fato diversi incontri".

"Gli istituti bancari hanno fatto dei prestiti ai pescatori, che durante l’anno hanno ricostruito il 90% delle cavane - proseguono i due rappresentanti del mondo della pesca - Il tasso di interesse è basso, ma comunque ogni pescatore si è indebitato di 40mila euro e ora li deve restituire alle banche. Quindi 40mila euro per 70 pescatori, il totale fa 3milioni e mezzo di euro circa spesi dagli stessi pescatori".

"Finora dalla Regione e dallo Stato non abbiamo visto un euro – continuano - A dicembre 2019 la Protezione Civile aveva fatto un rilievo dei danni e nell’estate 2020 un ulteriore rendicontazione e sembrava che ad ogni pescatore dovessero arrivare 20mila euro. Invece nulla. Inoltre la Provincia non è mai stata qui invece dovrebbe essere più presente. Sappiamo che il presidente Ivan Dall’Ara viene a mangiare nei ristoranti della zona, ma non in forma ufficiale. E non ha mai avuto un incontro in Consorzio per questo siamo sconfortati".

Stoppa e Mancin precisano che i 20mila euro per ogni pescatore, promessi dalla Protezione Civile, si chiamavano "Per la ripresa immediata dell’attività". "Dove sono finiti questi soldi? – aggiungono - Ce li hanno promessi entro fine anno e tra qualche giorno è dicembre. Per questo aspettiamo che qualcuno ci dica qualcosa. Sappiamo che l’assessore regionale Cristiano Corazzari deve andare in Consorzio. Nelle nostre cooperative abbiamo diverse pressioni da parte dei soci perché dall’inizio del 2021 arrivano le rate da pagare dalle banche. E per di più siamo fermi con il lavoro perché andiamo a pescare una volta alla settimana. Il nostro reddito si è dimezzato e siamo sconfortati perché non abbiamo alcuna risposta".

I due presidenti spiegano che gli unici soldi che sono loro arrivati sono quelli del fondo di solidarietà istituito dal Comune di Porto Tolle e sono 140mila euro. "Ringraziamo coloro che si sono prodigati per noi – affermano - Hanno dimostrato molta solidarietà nei nostri confronti. Precisano che a Venezia, quando c’è stata 'L’acqua granda' il sindaco Luigi Brugnaro era stato nominato commissario e agli imprenditori sono stati dati i soldi invece a loro no".

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