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I PROVVEDIMENTI

Un Dpcm per blindare il Natale

Si va verso la chiusura completa dei confini regionali. Coprifuoco anche nella notte della Vigilia

Un Dpcm per blindare il Natale

Confini regionali blindati, anche in zona gialla; bar ancora chiusi dalle 18, e ristoranti off limits nei giorni “clou” di Natale e Santo Stefano. Potrebbero essere questi i principali provvedimenti contenuti nel Dpcm allo studio del governo, e che sarà discusso nelle prossime ore in vista della scadenza - giovedì - dell’attuale decreto vigente. Il governo è del tutto intenzionato a rinnovare le misure di contenimento del virus anche durante le festività natalizie, senza concedere tregue o deroghe particolari. Nel testo, anche la conferma del limite massimo di sei commensali non conviventi e quella del coprifuoco alle 22 anche nella notte di Natale, costringendo così ad annullare la cena della Vigilia e ad anticipare le messe.

Intanto, oggi - dalle 17, in videoconferenza - i presidenti delle Regioni e delle province autonome discuteranno le proposte relative alle “misure di carattere sanitario, sociale, economico ed organizzativo da adottare” con il prossimo Dpcm e presenteranno le proprie osservazioni al governo. Che sembra, comunque, intenzionato ad andare avanti per la propria strada.

E su tutto, spicca la volontà di evitare assembramenti soprattutto alla vigilia di Natale. Quando non dovrebbe essere sospeso il coprifuoco: anche quella sera, dunque, tutti in casa entro le 22, pena multe salate. Difficile, dunque, pensare di passare la Vigilia a casa di parenti o amici per festeggiare con l’immancabile cenone; mentre le messe solenni dovranno essere anticipate, rispetto alla tradizionale mezzanotte, per permettere ai fedeli di assistervi.

Tanto nel giorno di Natale quanto in quello di Santo Stefano, poi, i ristoranti rischiano di dover star chiusi per l’intera giornata, dunque anche a pranzo. Confermata, per tutto il mese di dicembre, anche la chiusura dei pubblici esercizi alle 18, bar compresi. Mentre i negozi potranno, di contro, allungare il proprio orario fino alle 21: questo per evitare di bloccare lo shopping natalizio, e dilazionare l’afflusso dei clienti su un numero maggiore di ore, evitando così assembramenti.

Nel Dpcm, poi, anche l’idea di portare tutte le Regioni in una sorta di zona gialle rinforzata, con la chiusura dei confini interni (mentre non dovrebbero essere chiusi i confini con l’estero). In pratica, sarà vietato per tutti lasciare la Regione di residenza, pur garantendo la libertà di circolazione interna alle stesse. Tra le deroghe allo studio, quella per consentire il ritorno nella casa di famiglia per trascorrere le feste con i genitori soli e quella per gli studenti che hanno spostato la residenza o il domicilio nella città dove si sono trasferiti per motivi di studio e vogliono tornare a casa per le vacanze. Non dovrebbe esserci alcun divieto, in linea generale, al ricongiungimento familiare tra coniugi mentre si valuta se applicare la regola già in vigore per chi arriva dall’estero e può andare dalla persona con cui ha un “affetto stabile”.

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