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LUTTO A BOSARO

Giovane lavoratore trovato senza vita. Aveva solo 41 anni

Il suo corpo notato alle 8 di questa mattina, rannicchiato vicino all’entrata della locanda dove alloggiava

Giovane lavoratore trovato senza vita. Aveva solo 41 anni

L’allarme è partito nella prima mattinata, ma non è chiaro da quanto tempo quel giovane uomo fosse lì, rannicchiato contro il muro della “Locanda del Sorriso” di Bosaro, che sorge lungo la Statale 16, di fronte alla piazza del Municipio, dall’altra parte della strada.

E’ un aspetto, questo, che verosimilmente verrà chiarito dalla autopsia, disposta dalla Procura, una volta avuto l’esito del primo, scrupoloso sopralluogo dei carabinieri, accorsi sul posto assieme al personale del Suem verso le 8.30 della mattinata. L’uomo senza vita è stato identificato come  Andrea Trevisiol, 41 anni, residente in provincia di Venezia, per la precisione a Meolo, originario del Piemonte.

Nonostante il pronto intervento dei soccorsi sul posto non è stato possibile fare nulla per salvarlo. Resta anche da capire, come detto, da quanto fosse senza vita. Si pensa, quanto alle cause della tragedia, a un malore fulminante. Di certo, al primo esame del personale medico e dei carabinieri manca ogni segno di violenza, ma la giovane età della persona, unita alla mancanza di elementi certi sulle cause del decesso, ha spinto la procura a ritenere necessario l’approfondimento dell’autopsia.

Secondo le prime ricostruzioni, operate dal personale dei carabinieri, il giovane si era di recente spostato in Polesine per motivi di lavoro. In particolare, era stato assunto come dipendente del colossale magazzino di Amazon aperto tra San Bellino e Castelguglielmo.

Uno dei tanti lavoratori che, non essendo riusciti a trovare una sistemazione stabile dal punto di vista abitativo, dopo avere ottenuto il posto di lavoro, alla luce della discrepanza tra numero di assunti e appartamenti disponibili in zona, necessitava di una soluzione. Un problema diffuso, che ha avuto ampia eco sulla stampa.

E' in questo contesto che, come aveva riportato "La Voce di Rovigo", si era messa a disposizione Giuliana Crescenzo che, assieme a Samuele, gestisce la locanda. Aveva, infatti, offerto camere, a prezzi calmierati, ai giovani dipendenti di Amazon ancora senza casa. Un gesto che, per alcuni, poteva davvero rappresentare la soluzione a un enorme problema. Tra questi, anche Andrea.

Immediate, le condoglianze da parte di Amazon per il giovane lavoratore scomparso. “Siamo dolorosamente colpiti da quanto accaduto - scrive infatti la società in una breve nota - I nostri pensieri e le nostre più sentite condoglianze alla famiglia di Andrea e alle persone a lui care”.

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