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STORIE IN TEMPO DI COVID

Il mondo chiude, “noi apriamo”

A Lendinara sono almeno 4 le nuove attività. Gioia (frutta e verdura): “Per i nostri figli”. Elena (ex operaia): “Per ricominciare da zero”. Andrea Celeste: "Sono determinata e ho passione"

Il mondo chiude, “noi apriamo”

In direzione ostinata e contraria, per citare Fabrizio De Andrè, a Lendinara c’è chi investe e apre in un periodo in cui si parla solo di chiusure. Tra qualche giorno aprirà un nuovo barbiere, il 10 aprile ha inaugurato un negozio di Frutta e verdura, a ottobre, un laboratorio di tatuaggi e il 7 novembre un negozio di detersivi eco. Sono imprenditori, artigiani che sfidano la crisi e provano a scavalcarla, con idee originali.

E il caso di Luca Bocchi e Gioia Boarolo. Lui è agricoltore da sempre, racconta Gioia, “abbiamo una famiglia con 3 figli e stiamo cercando degli sbocchi anche per il loro futuro”. L’occasione degli incentivi dati dal Comune per gli affitti commerciali è stata ghiotta. E’ nato il negozio “I sapori della terra”.

“Abbiamo colto la palla al balzo e abbiamo aperto addirittura in pieno lockdown. All’inizio è andata bene, mentre in estate abbiamo risentito del fatto che in tanti avevano curato l’orto a casa loro. Stavano raccogliendo. Ma il lavoro è fatto così, ora siamo positivi e speriamo che la gente si accolga della verdura di qualità”.

Ex operaia nel mondo della logistica, Elena Bergo, del negozio Mille Bolle Blu, ha deciso mesi fa che se doveva ricominciare da zero, lo doveva fare cambiando vita e lavoro. “Io abito a Bologna, ma i miei genitori vivono a Lendinara, anche per stare con loro ho deciso di aprire un negozio diverso, di detersivi alla spina, per evitare l’uso della plastica. I flaconi si riciclano e sono detersivi eco e concentrati. Si risparmia e in altri centri funziona. Vediamo come va. D’altronde, non sono più giovanissima per cui anche ad Amazon non mi hanno presa, checché ne dicano cercano personale giovane”.

Diplomata in grafica pubblicitaria e appassionata di tatuaggi, Andrea Celeste di “No Name tatoo studio”, a 26 anni ha aperto un laboratorio a Lendinara, dopo otto mesi di fatica in pieno lockdown. "A febbraio stavo cercando n negozio dopo il corso a Milano ma con le autorizzazioni ci ho messo 8 mesi, nel frattempo ho dovuto pagare l’affitto altrimenti non mi lasciavano fare i lavori. E con il lockdown non è stato facile, un percorso lungo e travagliato”. 

Ma la 26enne ha talento imprenditoriale da vendere. Cos’è fare impresa? “Per me quello che ho fatto è stato dettato dalla passione e dalla determinazione. Non mi sono fermata davanti a niente e di difficoltà ce ne sono state eccome”. E ora va come un treno. Se lo merita, se lo meritano tutti quelli che ci provano e non si fermano nemmeno davanti a una pandemia epocale.

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