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SANITA' IN POLESINE

"Ulss 5 blocca gli stipendi degli operatori sanitari"

Pavarin (Uil fpl) e Mantovan (Cgil): "In piena Emergenza Covid 2500 lavoratori si trovano ostaggio della burocrazia aziendale!"

Muore appena venuto alla luce, ospedale sotto choc

L'ospedale di Rovigo

"Questa Emergenza sanitaria ha evidenziato i buchi enormi di un sistema Socio-Sanitario devastato da decenni di tagli sui finanziamenti. Momento delicato ed estremamente difficile sia per le gravi ricadute a carattere sanitario che dal punto vista economico finanziario. In un momento così difficile e delicato, pur con tempi non adeguati, Governo e Regioni hanno finanziato parzialmente le Ulss per rispondere alla necessità di incentivazione degli operatori che hanno operato nelle aree sottoposte ad una prima fase emergenziale inaspettata che ha messo a dura prova la loro integrità fisica e mentale", commentano Riccardo Mantovan per la Fp Cgil e Cristiano Pavarin per la Uil Fpl.

"Ora, paradossalmente, in piena seconda fase emergenziale, in presenza delle medesime condizioni critiche di lavoro; in assenza di nuove assunzioni; dove l’organizzazione del lavoro è completamente saltata per fare spazio a nuove unità operative dedicate esclusivamente al Covid; dove gli operatori hanno dovuto reinventarsi dal punto di vista professionale; operatori che, cosa non di poco conto, hanno vissuto e vivono tuttora con il terrore di portare tra le loro famiglie quel virus che, nel corso della loro attività di cura, si trovano tutti i giorni a guardare direttamente negli occhi; dove, questo sistema socio-sanitario completamente smantellato rimane a galla “esclusivamente” grazie al loro immenso ed inesauribile senso di responsabilità e alla infinita professionalità, contro ogni logica, invece di investire sui propri dipendenti, come stanno facendo in tutti gli altri territori, questa Ulss, in piena Emergenza covid gli blocca le Progressioni Economiche. Per questi lavoratori, unica possibilità, di miglioramento dello stipendio anche se con valori economici veramente minimali. Scandaloso dover segnalare pubblicamente che la Direzione di questa Ulss, in controtendenza con quello che è lo spirito Nazionale e Regionale, decida, in maniera monocratica, di disattendere una Preintesa sindacale bloccando un percorso condiviso di contrattazione garantito, peraltro, dalle norme e dai contratti vigenti! Dopo due anni di richieste e mesi di confronto, in presenza della disponibilità economica, senza costi aggiuntivi a carico del sistema pubblico, questa ULSS senza motivazione ed in maniera immorale, a pochi giorni dalla fine dell’anno, straccia in faccia ai propri dipendenti la Preintesa sulle Progressioni Economiche".

"Il Direttore Generale dopo aver ringraziato “pubblicamente” i propri dipendenti, invece di valorizzare la loro disponibilità decide di penalizzarli proprio dal punto di vista economico. Carenza di personale, condizioni di lavoro estremamente critiche e turni di lavoro massacranti con un aumento esponenziale di operatori contagiati! Da Angeli a Cornuti e Mazziati; a Rovigo il tratto è stato davvero breve. Chiediamo RISPETTO PER QUESTI OPERATORI ed un immediato intervento della Regione e dei Ministeri della Sanità e della Pubblica Amministrazione perché non sono più sufficienti le parole. Intanto, andremo ad attivare lo stato di agitazione di tutto il personale di questa Azienda Ulss".

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