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CORONAVIRUS IN POLESINE

Il prefetto: “Confido nel buonsenso da parte di tutti. Da parte nostra ci sarà”

La prossima partita da giocare sono i trasporti: “Anche quelli... ma per velocizzare le decisioni”

Il prefetto: “Confido nel buonsenso da parte di tutti. Da parte nostra ci sarà”

“Confido nel buonsenso da parte di tutti. Da parte nostra ci sarà”. Il prefetto di Rovigo Maddalena De Luca non commenta - non è il suo stile e non potrebbe per ragioni istituzionali - l’ultimo Dpcm che vieta il trasferimento tra comuni proprio il giorno di Natale, ma comprende bene il sacrificio e di fatto assicura che non ci sarà accanimento sui polesani. Ben consapevole che Bosaro e Pontecchio sono divise da una strada e che “di situazioni simili ne abbiamo dappertutto”, può dire: “Sono restrizioni ulteriori, in un periodo di socialità e di riunione familiare e in un momento molto particolare di un anno particolare. Ma dobbiamo avere tantissimo senso di responsabilità. Sarà un Natale diverso sotto tanti aspetti e dove possibile un Natale in famiglia, con le persone care, con gli affetti in forma ristretta. Non sarà un Natale fra gli amici. E’ un sacrificio necessario per arrivare a gennaio senza un nuovo picco. Mille morti in un giorno sono tantissimi”.

I controlli ci saranno: “Ci sono sempre stati. Nell’immediatezza abbiamo fatto un coordinamento per l’ordine e la sicurezza pubblica. Abbiamo confermato i controlli nel week end, se non interviene un’altra ordinanza, valgono le regole del Dpcm, dunque bar e ristoranti aperti fino alle 18, ma non ci sarà la limitazione alle passeggiate nel centro storico. Negozi aperti, tranne i centri commerciali. Non ci sarà la restrizione dei metri quadrati nei negozi, anche se rimane l’obbligo di indicare quante persone alla volta possono entrare. Stiamo attendendo una circolare ministeriale interpretativa, soprattutto per i giorni di festa”.

Finora i controlli delle forze dell’ordine hanno prodotto nei week end una decina di sanzioni a settimana. “E’ una percentuale che rincuora - commenta De Luca - e sicuramente mi rende orgogliosa della disciplina della maggior parte delle persone. Sono soprattutto sanzioni per il divieto di spostamento tra le 22 e le 5, o per il mancato utilizzo delle mascherine. Solo pochissimi gli esercizi sanzionati per le mancate misure anti Covid”.

Altra novità che coinvolge le prefetture italiane e che fa allargare le braccia anche al prefetto De Luca è il tema dei trasporti. Visto che a settembre da Roma il ministero dei trasporti non è riuscito a fare meglio, ci dovranno pensare i prefetti: “Anche in questo caso aspettiamo le indicazioni di lunedì - sorride - e poi convocherò un tavolo di coordinamento con gli attori, il provveditore, il comitato ordine e sicurezza pubblica, il rappresentante del ministero dei trasporti a livello provinciale, i sindaci in base al bacino d’utenza, la provincia e le società Busitalia e Garbellini”. D’altronde “nella prima fase ci siamo occupati delle aziende e dei codici Ateco, ora la figura del prefetto può velocizzare le decisioni. Nella prima seduta si capirà il bacino di utenza che sarà interessato dal rientro a scuola del 7 gennaio”.

Anche il prefetto De Luca trascorrerà un Natale all’insegna dell’incertezza. Lei napoletana di origine, con la famiglia a sud del Po, che l’ha adottata: “Non so se riuscirò a tornare a casa in famiglia. Potrà tornare chi poi rimarrà per lunghi periodi, oltre il 6 gennaio. Mi piacerebbe tanto, ma non posso programmare nulla”. E infine fa appello al buonsenso: “Da parte di tutti. Da parte nostra, ci sarà”.

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