VOCE
NATALE E CORONAVIRUS
06.12.2020 - 20:35
“Che senso ha poter pranzare assieme la vigilia e non il giorno dopo?”. “Speriamo in una deroga”
Si dice che in guerra e in amore tutto è permesso, ma al tempo del Covid pare proprio che non sia così. Sono molti i fidanzati, gli innamorati e, perché no, anche le coppie "clandestine" che a causa delle imponenti restrizioni presenti nell’ultimo Dpcm del presidente Conte, non riusciranno a vedersi e a trascorrere qualche ora insieme nel giorno di Natale e di Capodanno. Nell’ultimo decreto firmato da Conte lo scorso giovedì 3 dicembre, infatti, per contrastare il contagio e la diffusione del virus Covid-19 sono state previste importanti prescrizioni sia per quanto riguarda gli spostamenti che per i pranzi in famiglia in vista delle festività natalizie.
Tra le restrizioni più sofferte dagli innamorati polesani, sicuramente quella che impedisce di uscire da proprio comune nei giorni del 25 e 26 dicembre, ma anche il primo gennaio. Al di là delle coppie non proprio regolari, che potranno ripiegare su altre giornate meno istituzionali, i fidanzati e gli innamorati che non convivono e che risiedono in paesi diversi, non potranno festeggiare insieme queste festività.
"Ho dovuto rinunciare al pranzo di Natale a casa della mia ragazza che abita a Frassinelle - racconta Simone, un 26enne di Villamarzana - lavoro in fabbrica e termino il turno alle 14 ma speravo di poterla raggiungere almeno per la cena e invece mi pare di capire che non sarà possibile, così come non sarà possibile festeggiare assieme il capodanno, come facciamo da quando siamo fidanzati cioè dal 2014". Amareggiato per questa situazione anche Paolo, un pensionato di 64 anni di Castelmassa, che non può andare a trovare il figlio che risiede a Felonica, nel Mantovano. "Di solito pranzavamo assieme il giorno di Natale, ma quest’anno non mi sarà possibile nemmeno andarlo a trovare il pomeriggio per scambiare due parole e farci gli auguri come da tradizione. Trovo davvero assurda questa cosa".
Sono però ancora molti i punti da chiarire su cosa si potrà fare o meno a Natale e a Capodanno, visto che ogni giorno si sente parlare di deroghe che, almeno al momento, non sono ancora state chiarite. "Io spero diano almeno la possibilità ai fidanzati di poter trascorrere le feste assieme - afferma Laura, insegnante altopolesana, fidanzata con Alberto, anche lui insegnante ma residente a Ferrara - Già da quando l’Emilia Romagna era diventata una regione arancione, non abbiamo più potuto vederci se non per videochiamata, adesso poi scoprire che non potremo nemmeno pranzare insieme il giorno di Natale, mi sembra assolutamente inutile".
"Che senso ha che io mi possa spostare e andare a casa del mio ragazzo la vigilia di Natale mentre il 25 non lo posso fare?" si chiede Antonella, alludendo al fatto che il divieto di spostarsi dal Comune di residenza vale solo per le giornate del 25, 26 e 1 gennaio. "Forse il virus vede le giornate segnate in rosso sul calendario e il 24 non contagia nessuno - conclude la ragazza - Io credo che questa volta sia mancato un po’ di buon senso anche perché sono curiosa di vedere come controlleranno gli spostamenti".
In effetti, il Viminale ha fatto sapere che ci sarà una grande attenzione nei controlli alle principali arterie di traffico e nelle stazioni per vigilare sul rispetto delle norme e delle limitazioni che riguardano gli spostamenti tra regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio e, tra i Comuni, nelle giornate di Natale, Santo Stefano e Capodanno. Per fare questo verranno utilizzati anche droni e saranno intensificati i controlli grazie ad altri 70mila agenti che andranno ad aggiungersi ai militari già impegnati nell’operazione "Strade Sicure". Una task force che in molti si chiedono come mai non si sia mai utilizzata prima, per colpire delinquenti e spacciatori presenti sulle nostre strade, indipendentemente dalle restrizioni.
La Voce nuova | Direttore responsabile: Alberto Garbellini
Editrice Editoriale la Voce Soc. Coop. | Piazza Garibaldi, 17 - 45100 Rovigo Telefono 0425 200 282 - Fax 0425 422584 - email: redazione.ro@lavoce-nuova.it
Per la tua pubbicita' su questo sito: commerciale.ro@lavoce-nuova.it
Editrice: Editoriale La Voce Società Cooperativa. “La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo.” Redazione: piazza Garibaldi 17, 45100, Rovigo tel. 0425 200282 e:mail: redazione.ro@lavoce-nuova.it sito: www.lavocedirovigo.it
Pubblicità locale: Editoriale La Voce Soc. Coop. Divisione commerciale Piazza Garibaldi 17 - 45100 Rovigo - Tel. 0425 200282. Pubblicità Nazionale: MANZONI & C. S.p.A. Via Nervesa, 21 - 20139 Milano - Tel. 02 574941 www.manzoniadvertising.com Stampa: Tipre srl Luogo di stampa: via Canton Santo 5 Borsano di Busto Arsizio. POSTE ITALIANE S.P.A. - Sped. in Abb. Post. - D.L. 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004, n.46) art. 1, comma 1, DCB (Ro). Testata registrata “La Voce Nuova” Registrazione del Tribunale di Rovigo n. 11/2000 del 09/08/2000.
Testata aderente all’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria www.iap.it. Iscrizione al ROC n. 23289. Associata FILE 