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Spostamenti: come, quando e perché. Il vademecum

Ecco cosa si potrà fare e cosa no nelle prossime settimane. Cosa resta aperto e cosa chiuso

Spostamenti: come, quando e perché. Il vademecum

Tra provvedimenti del governo e ordinanze regionali è difficile orientarsi su cosa è possibile fare e cosa no durante le prossime due settimane. Saranno feste blindate a causa dell’emergenza sanitaria. Nei giorni scorsi il premier Conte accogliendo le richieste di scienziati e governatori delle regioni ha emesso una serie di norme che obbligano i cittadine ad una serie di comportamenti da seguire. E così spostamenti e comportamenti quotidiani diventano una sorta di labirinto in cui doversi orientare.

Possibile fare ricorso a piega e mèches dal parrucchiere, taglio dal barbiere, la spesa al supermercato, un salto in edicola e uno in farmacia e libreria. E ancora un passaggio dal fioraio per la stella di Natale e in tintoria per i panni da ritirare. Ecco tutto quello che si potrà fare quando l’Italia delle feste sarà tutta zona rossa a partire dal 24 dicembre prossimo.

Zona rossa e zona arancione I giorni esatti da bollino rosso sono: 24, 25, 26, 27, 31 dicembre, 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio. E altri 4 giorni - 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio.

Aperto L'elenco di ciò che resta aperto è quello inserito negli allegati 23 e 24 al dpcm del 6 novembre. Si tratta di 35 attività: dai supermercati, ipermercati, discount a tabacchi, latterie, alimentari, da parrucchieri e barbieri a ferramenta e negozi di computer. Ci sono edicole, librerie, cartolerie, negozi di giocattoli, di biancheria e di articoli sportivi. E anche farmacie, parafarmacie, profumerie, fiorai, lavanderie, tintorie, pompe funebri, negozi per animali.

Chiuso Chiusi bar, ristoranti (ma asporto consentito sino alle 22) e tutti gli altri negozi al dettaglio non inseriti negli allegati. E anche musei, mostre, teatri, cinema, palestre, piscine, sale giochi, scommesse e bingo.

Le deroghe Commercio al dettaglio: aperto il commercio al dettaglio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati). Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici. Commercio al dettaglio di prodotti alimentari: bevande e tabacco in esercizi specializzati. Commercio al dettaglio di carburante. Commercio al dettaglio di apparecchiature informatiche. Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiali da costruzione. Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari. Di macchine, attrezzature e prodotti per l'agricoltura e per il giardinaggio. Di articoli per l'illuminazione e sistemi di sicurezza. Di libri, giornali, riviste e periodici. Di cartoleria, di confezioni e calzature per bambini e neonati, di biancheria personale, di articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero, di autoveicoli, motocicli e accessori, di giochi e giocattoli, di medicinali in esercizi specializzati, di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati, di cosmetici, profumeria ed erboristeria; di fiori, piante, di animali domestici e alimenti per animali, di materiale per ottica e fotografia, di combustibile per uso domestico e riscaldamento, di saponi, detersivi, di articoli funerari e cimiteriali. Commercio al dettaglio ambulante di prodotti alimentari e bevande; ortofrutticoli; ittici; carne; fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti; profumi e cosmetici; saponi, detersivi; biancheria; confezioni e calzature per bambini e neonati. Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet, per corrispondenza. Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici.

Servizi per la persona Aperti lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia. - Attività delle lavanderie industriali. Servizi di pompe funebri e attività connesse. Servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere.

Norme che fino al 23 dicembre si incrociano con l’ordinanza della Regione Veneto Spostamenti in un comune diverso da quello di residenza o dimora saranno consentiti solo la mattina. Dopo le 14, gli spostamenti saranno possibili anche in comuni diversi per motivi di lavoro, studio, salute, necessità, per svolgere attività non sospese o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili nel proprio Comune. In tutte queste situazioni, si parla di “comprovate necessità”. È poi sempre consentito il ritorno nella propria abitazione. Necessaria, in questi casi, l’autocertificazione (scaricabile dal sito del ministero dell’Interno), da compilare sempre nel caso in cui ci si sposti dopo le 14.

Durante i giorni di zona rossa ci si potrà muovere solo per comprovate necessità, compresa quella di seguire la messa. Recarsi a casa di amici o parenti solo in un massimo di due familiari (ammessi figli sotto i 14 anni) e per una volta al giorno. E comunque non oltre le 22, dopo scatta il coprifuoco.

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