you reporter

CULTURA

Il teatro si fa (anche) all’aperto

L'assessore Tovo: “Senza biglietteria c’è stato un danno economico. Ma abbiamo sopperito con fondi e sponsor”

Il teatro si fa (anche) all’aperto

Una programmazione in parte all’esterno, come è stato fatto lo scorso anno per alcuni spettacoli di prosa, che si sono tenuti al Censer di Rovigo. Ci sta lavorando l’assessore alla Cultura e agli Eventi Roberto Tovo, che deve fare i conti - oramai da un anno a questa parte - con le aperture e le chiusure improvvise dovute all’andamento epidemiologico del Covid.

“Attualmente - spiega il referente della Cultura - siamo in attesa del decreto ministeriale per il Fus (Fondo unico per lo spettacolo ndr) sono stati stabiliti nuovi criteri di assegnazione e sulla base di questi moduleremo la nostra programmazione. Bisognerà vedere quali attività verranno riconosciute e finanziate, ma questo per noi è il periodo della programmazione e stiamo pensando, in aggiunta agli spettacoli all’interno del teatro, anche a iniziative all’aperto. Stiamo ragionando a 360 gradi sia per la prosa che per la lirica”.

La chiusura, subito dopo la presentazione della stagione lirica, del Teatro Sociale, è stato un grave danno per l’ente che vanta una tradizione anche nella produzione lirica e che per questo riceve i contributi statali.

Subito dopo la presentazione della stagione lirica, il 20 ottobre scorso, c’è stato il secondo lockdown con la chiusura dei teatri. Nonostante tutto, la Traviata, per la regia di Ivan Stefanutti, in coproduzione con i teatri di Lucca e Livorno è andata avanti e i laboratori hanno lavorato.

“Il debutto della Traviata - ha spiegato Roberto Tovo - è stato posticipato. Le scenografie sono a posto e sono pronte. Così come l’Andrea Chenier, andranno sul palco e dal vivo appena potremo. Ma mi sembra che l’esperimento dello scorso anno, di una parte degli spettacoli all’aperto, siano riusciti. Per questo stiamo ragionando di una piccola stagione all’aperto”.

Altra soluzione trovata dal settore Cultura per mantenere vivo l’interesse per il teatro a Rovigo, è stata la programmazione live in streaming. “Sono soddisfatto - ha detto l’assessore - innanzitutto perché non si tratta di spettacoli registrati e post processati, ma di veri live, che qualcuno ha visto in diretta, altri hanno potuto apprezzare successivamente”.

Non è come stare davanti a un palco, e apprezzare la magia delle quinte e del sipario che si apre, “le performance artistiche trovano linfa nel rapporto diretto con il pubblico, tuttavia giudichiamo in senso positivo la sperimentazione perché seppure manca il rapporto diretto con il pubblico, c’è la consapevolezza della sincronia tra lo spettatore che assiste gli artisti. Siamo interessati a continuare con queste forme di spettacolo”.

Sul teatro Sociale, tuttavia la campagna abbonamenti annullata e la mancanza di un ritorno economico ha pesato sul bilancio economico. “Non avere il ritorno della biglietteria è evidentemente un problema - spiega ancora Tovo - ma considerato che siamo riusciti comunque ad avere una programmazione artistica grazie al nostro intervento, agli sponsor e ai contributi, tutto questo per noi non è irrilevante”.

Il contributo del Fus lo scorso anno si è aggirato attorno ai 470mila euro, “capire i termini del finanziamento per i contributi relativi al 2020, non è irrilevante ai fini della nostra programmazione futura”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: TESORI tra fiumi terra e lagune
speciali: I NOSTRI TESORI tra fiumi, mare e lagune

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl