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Il reddito di cittadinanza Veneto. "Questo sì che funziona!"

La giunta ha stanziato altri 20 milioni per aiutare chi ha perso l’impiego per il CovidDonazzan: “Così il posto si trova in dieci giorni. Altroché reddito di cittadinanza...”

Con l’assegno per il lavoro sostegno a 2.233 polesani

Aiuti per chi si trova senza lavoro

30/01/2021 - 18:22

"Venti milioni di euro per ricollocare i disoccupati a causa della pandemia". La giunta regionale ha rinnovato l’assegno per il lavoro, uno strumento che in Polesine ha aiutato 2.233 persone, su 47.206 assegni complessivamente erogati a livello regionale (il 5% del totale). Nel resto della regione, è Padova a fare la parte del leone con 9.683 persone aiutate, quindi Treviso con 9.292, Verona con 9.193, Vicenza con 8.992, Venezia con 5.946 e Belluno con 1.867.

"A distanza di circa tre anni dall’avvio della sperimentazione - spiega l’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan - i dati di monitoraggio evidenziano che l’assegno per il lavoro continua ad essere una misura di successo che favorisce l’attivazione della persona nella ricerca attiva del lavoro attraverso la personalizzazione del percorso. Questo ci ha convinto che era necessario proseguire sulla strada tracciata. Così, ai 52 milioni stanziati fino allo scorso anno, per quest’anno abbiamo previsto 20 milioni di euro per supportare i disoccupati che con la pandemia stanno aumentando".

"L’assegno per il lavoro si dimostra uno strumento efficace, veloce e utile per l’inserimento al lavoro e la differenza con il Reddito di cittadinanza diventa sempre più marcata - sottolinea ancora Donazzan - il paragone tra queste due azioni fa emergere che il nostro assegno per il lavoro in 10 giorni circa mette il disoccupato nelle condizioni di poter realmente trovare un lavoro, pone in una sana concorrenza il sistema privato dei servizi per il lavoro e obbliga il Cpi ad essere sempre aggiornato. Il reddito di cittadinanza, invece, non ha vincoli di tempo, non stimola il servizio pubblico ed esclude il ruolo del privato e, di fatto, la garanzia del sussidio senza impegni veri e propri per il percettore del reddito in situazione di non accettare alcuna proposta di lavoro".

Il tempo che intercorre tra la richiesta e il rilascio dell’assegno, che è subordinato alla verifica dei requisiti e al profiling del lavoratore da parte del Centro per l’impiego competente, è mediamente inferiore ai 10 giorni. Gli assegni rilasciati nel terzo trimestre del 2020 sono complessivamente 4.001, un valore inferiore a quello registrato nello stesso periodo del 2019 ma in netta crescita rispetto al periodo aprile-giugno 2020, quando si erano fatti sentire gli effetti del lockdown dovuto all’emergenza Covid-19, con le conseguenti limitazioni agli spostamenti, e avevano iniziato a dispiegarsi quelli delle misure di tutela dei livelli occupazionali, prime fra tutte l’estensione della cassa integrazione e il blocco dei licenziamenti, che avevano contribuito a limitare il numero di cessazioni di rapporti di lavoro e di conseguenza il numero di ingressi in stato di disoccupazione, condizione necessaria per poter richiedere l’assegno per il lavoro.

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